L'aspettativa di vita in buona salute diminuisce di nuovo
Le persone trascorrono meno anni in buona salute, con l'aspettativa di vita in buona salute (healthy life expectancy, Hle) ora al livello più basso da quando sono iniziate le rilevazioni nel 2011-2013, secondo dati sulla popolazione della Gran Bretagna.
Nanoplastiche e fertilità: uno studio apre nuovi interrogativi sulla salute riproduttiva
Le nanoplastiche possono interferire con i neuroni che regolano pubertà e fertilità e potrebbero comportarsi come potenziali nuovi interferenti endocrini. È quanto emerso da uno studio condotto dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Torino e la Queen Mary University of London.
Nitrati e nitriti: impatto delle fonti sul rischio di demenza
Una ricerca condotta dall'Edith Cowan University (Ecu) in collaborazione con il Danish Cancer Research Institute (Dcri) ha analizzato l'associazione tra l'apporto di nitrati e nitriti, suddivisi per matrice di provenienza, e il rischio di insorgenza della demenza. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Alzheimer's & Dementia.
Studio pilota Age-It: efficacia della prescrizione di attività fisica
I risultati preliminari di uno studio pilota condotto dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto Pnrr Age-It, evidenziano che l’attività fisica prescritta dal medico di famiglia e monitorata digitalmente può determinare una riduzione della pressione arteriosa comparabile all'effetto di due farmaci antipertensivi combinati.
La gomma da masticare è una fonte di microplastiche
Uno studio pilota condotto dai ricercatori dell’Università della California, Los Angeles (Ucla) e presentato al meeting della American Chemical Society (Acs) 2025 ha identificato nella gomma da masticare una fonte significativa di microplastiche ingerite accidentalmente dall'uomo.
Bias e mancanza di expertise: i rischi per la salute derivanti dall'influenza social
La crescente popolarità degli influencer sui social media come fonte di consulenza medica solleva significative preoccupazioni per la salute pubblica, data la potenziale diffusione di consigli errati o dannosi. Ma c’è anche un positivo rovescio della medaglia: alcuni influencer, inclusi medici o pazienti, possono fornire consulenze utili, smentire idee sbagliate e offrire un supporto prezioso, specialmente per condizioni stigmatizzate.