Prevenzione cardiovascolare primaria e stato socioeconomico

Prevenzione cardiovascolare primaria e stato socioeconomico

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Uno studio osservazionale basato su una popolazione di oltre 15.500 individui, ha indicato che i punteggi di rischio che non incorporavano lo stato di deprivazione socioeconomica hanno sostanzialmente sottostimato il rischio di CVD incidente negli individui più svantaggiati e anche significativamente sovrastimato il rischio negli individui meno svantaggiati. Il dato evidenzia l'importanza di includere lo stato di deprivazione socioeconomica nella stima del rischio di CVD incidente.
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