“Ho firmato un'ordinanza con la quale rendo obbligatorio per tutti i 3.150 medici di base del Veneto l'effettuazione dei test rapidi ai propri assistiti, come previsto dall'accordo nazionale con il Ministero della Salute. Chi si esime verrà sanzionato”. È quanto scrive il presidente della Regione Veneto sulla sua pagina di facebook precisando: “Non è un atto muscolare: abbiamo dovuto fare una mediazione per arrivare all'accordo e qui non esiste l'obiettore di coscienza (…)”. Sulla stessa linea il presidente della Lombardia e della Liguria che invocano precettazione e obbligatorietà.
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