Liste d'attesa, 500 denunce in tre mesi

Liste d'attesa, 500 denunce in tre mesi

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Da gennaio 2026 a oggi sono già centinaia i cittadini che denunciano agende chiuse e prestazioni sanitarie  troppo distanti da casa, anche per le urgenze. Il fenomeno, che storicamente affliggeva alcune aree del Paese, si sta progressivamente estendendo anche alle regioni tradizionalmente considerate più virtuose. La segretaria generale di Cittadinanzattiva Anna Lisa Mandorino punta sulla futura Piattaforma nazionale attesa per giugno, ma avverte: "Senza una reale collaborazione tra Stato e Regioni le disuguaglianze diventeranno incontrollabili".
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