Tradizionalmente considerate patologie “tropicali”, le parassitosi rappresentano in realtà una sfida globale, che interessa sempre più anche i Paesi europei, inclusa l’Italia. Globalizzazione, mobilità internazionale e cambiamenti climatici stanno progressivamente modificando l’epidemiologia di queste infezioni, rendendo urgente un aggiornamento delle strategie di prevenzione, diagnosi e controllo.
In occasione della Giornata mondiale della malattia di Chagas (14 aprile) e della Giornata Mondiale della Malaria (25 aprile) le Società scientifiche e le Istituzioni firmatarie desiderano richiamare l’attenzione della comunità scientifica, delle istituzioni e dell’opinione pubblica sull’impatto, ancora oggi rilevante e spesso sottovalutato, delle malattie parassitarie.

Un impatto elevato
La malaria rappresenta tuttora una delle principali cause di morbosità e mortalità a livello mondiale: secondo l’Oms, nel 2025 si sono registrati 682 milioni di casi e 610 mila decessi, concentrati soprattutto nell’Africa subsahariana. In Europa si contano circa 6.000–8.000 casi l’anno di “malaria importata”, di cui 600-800 solo in Italia (Ecdc).
Anche la malattia di Chagas presenta il suo conto, considerato che colpisce circa 7 milioni di persone a livello globale, causando 10.000 decessi l’anno. Sebbene sia prevalente in America Latina, la sua rilevanza è crescente anche in Europa (Oms).
I successi ottenuti nel recente passato, contro malaria e malattia di Chagas dimostrano che investimenti adeguati possono dimezzare la mortalità; tuttavia, l'attuale calo dei finanziamenti sta già causando una pericolosa recrudescenza di queste patologie: secondo i firmatari dell’appello, investire nella lotta alle parassitosi non è un costo, ma una scelta. Con risorse adeguate e programmi Oms appropriati, dimezzare i decessi è un obiettivo possibile.
Le malattie tropicali neglette (Ntds) colpiscono oltre 1 miliardo di persone, spesso in condizioni di vulnerabilità socio-economica, con importanti conseguenze sanitarie e sociali. Queste patologie non solo persistono, ma pongono nuove sfide anche nei sistemi sanitari dei Paesi non endemici.

Il contesto italiano: criticità emergenti
In Italia, le malattie parassitarie presentano criticità che non possono essere ignorate:
Sottodiagnosi e ritardo diagnostico: particolarmente critici nelle infezioni croniche come la malattia di Chagas nelle popolazioni migranti provenienti da aree endemiche; per la malaria è fondamentale sensibilizzare sulla profilassi pre-viaggio e sulla tempestività della diagnosi in caso di febbre al rientro; ancora oggi, purtroppo, si registrano decessi evitabili tra i viaggiatori italiani.
Limitata formazione clinica e laboratoristica, che può rendere complesso il riconoscimento tempestivo di queste patologie.
Accesso non sempre uniforme a strumenti diagnostici avanzati, inclusi test sierologici e molecolari specifici.
Difficoltà di accesso alla terapia: i farmaci per la malattia di Chagas non sono registrati in Italia e sono ottenibili con grande difficoltà all’estero. Diversi farmaci antimalarici per la profilassi e per il trattamento non sono reperibili perché non registrati o comunque carenti in modo stabile sul mercato.

Richiesta di azioni concrete e coordinate
Le Istituzioni firmatarie propongono di:
Rafforzare i programmi di screening mirato, in particolare, per la malattia di Chagas, nelle donne in età fertile provenienti da zona endemica per prevenire la trasmissione congenita.
Applicazione dei percorsi diagnostici aggiornati e condivisi, in linea con le evidenze scientifiche più recenti.
• Potenziare la sorveglianza epidemiologica.
• Investire nella formazione continua di clinici, microbiologi e operatori sanitari.
• Sostenere la ricerca e l’innovazione diagnostica, con particolare attenzione alle tecnologie rapide e accessibili.
• Promuovere campagne di sensibilizzazione, rivolte sia alla popolazione generale sia agli operatori sanitari.
• Agire presso gli enti regolatori, affinché siano resi disponibili in Italia i farmaci definiti “essenziali” dall’Oms.

Le Giornate mondiali della malattia di Chagas e della malaria rappresentano un’occasione per rinnovare l’attenzione su queste infezioni e per promuovere azioni concrete anche nel contesto italiano.

Firmatari:
Amcli - Associazione Microbiologi Clinici Italiani Ets
Soipa – Società italiana di parassitologia
Simet – Società Iialiana di medicina tropicale e salute globale
Simit – Società italiana di malattie infettive tropicali
Dipartimento malattie infettive - Istituto superiore di sanità