Una recente review ha rilevato che la cefalea è il disturbo neurologico più comune dei pazienti che presentano Covid-19 acuto. In questi pazienti gli autori raccomandano la risonanza magnetica cerebrale con contrasto e puntura lombare per valutare le cause primarie di cefalea mentre la gestione sintomatica viene affidata a trattamenti con paracetamolo, FANS, triptani, gepants o lasmiditan.

L'American Heart Association e l'American College of Cardiology hanno licenziato un aggiornamento delle linee guida per la gestione dei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica (HCM). Il documento incoraggia il processo decisionale condiviso tra il medico e il paziente come parte essenziale per determinare l’orientamento del trattamento. Inoltre aggiorna le raccomandazioni per la valutazione del rischio di morte cardiaca improvvisa (SCD) e i rinvii al centro HCM sulla base delle prove più recenti.

Confusa di frequente con la couperose, la rosacea è una patologia cronica della pelle spesso diagnosticata in ritardo.  Fondamentale invece, è il tempismo per evitare che dallo stadio iniziale, di solito lieve, si passi a quelli successivi, più gravi e più invalidanti, soprattutto in termini relazionali oltre che clinici.

“Con tutte le precauzioni del caso e molta igiene chi soffre di acne, rosacea o altre malattie della cute può indossare la mascherina protettiva senza rischiare fastidi o peggioramenti”, ha affermato il Prof. Giuseppe Monfrecola, Università Federico II di Napoli. Tanta idratazione va invece riservata alle mani, particolarmente esposte all’azione dei detergenti antimicrobici, come afferma la Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, Università degli studi di Bologna: “Meglio lavarsi le mani con acqua e sapone anziché con il gel sanificante. Ma per evitare la disidratazione della pelle e l’indebolimento delle unghie, usare sempre una crema idratante dopo la detersione”.

I pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sistemiche sono a maggior rischio di esiti avversi come l'insufficienza d'organo quando si ammalano di Covid-19: le sequele sono soprattutto a carico dell’apparato cardiovascolare e renale. Lo ha annunciato un team di esperti al convegno virtuale dell’American College of Rheumatology.

Lo evidenzia uno studio italiano che ha rilevato che il rischio è evidente tanto nei pazienti ricoverati che in quelli gestiti a domicilio e che aumenta con la durata della malattia. Le alterazioni dell'olfatto e del gusto, l'affaticamento e gli aspetti psicologici possono influenzare negativamente l'assunzione di cibo. Il confinamento in casa può limitare l'attività fisica, portando alla perdita di massa magra e mettendo il paziente a rischio di 'sarcopenia'.

Di tumori della pelle si muore più al Nord che al Sud. Le cause sono da ricercare non solo nell’esposizione violenta al sole o nella scelta di cattivi solari e al loro cattivo uso, ma anche nell’inquinamento, con l’emissione di diossine e polveri sottili, molto più concentrate nelle aree industrializzate dell'Italia. L’appello del Prof. Calzavara Pinton: “Più investimenti in tecnologie per consentire la diagnosi precoce e migliore accesso alle cure. Morire di tumore metastatico della pelle è una sconfitta della medicina”.