L’Istituto superiore di sanità ha ufficialmente adottato le prime linee guida nazionali per la diagnosi e il trattamento dell’obesità, segnando una svolta storica nella gestione di quella che è ormai definita una malattia cronica recidivante. Il documento, sviluppato dalla Società italiana dell'obesità attraverso il rigoroso metodo scientifico GRADE, non rappresenta solo un aggiornamento clinico, ma diventa il nuovo riferimento legale e deontologico per i professionisti sanitari nel nostro Paese.
La sindrome nota come Neurocovid, insieme alle manifestazioni croniche del Long-Covid, è stata oggetto di un autorevole consenso internazionale pubblicato su Nature Reviews Disease Primers. Lo studio stima che il Long-Covid colpisca globalmente tra 80 e 400 milioni di individui, con un'incidenza che può raggiungere il 50% tra i pazienti precedentemente ospedalizzati per l'infezione acuta da Sars-CoV-2.
Una ricerca condotta dal Cicely Saunders Institute del King’s College di Londra e pubblicata sul British Journal of General Practice evidenzia come la continuità assistenziale garantita dal medico di medicina generale sia un fattore cruciale per migliorare la qualità delle cure e ridurre la spesa pubblica per i pazienti affetti da demenza nell'ultimo anno di vita.
Il rapporto 2026 della American Cancer Society evidenzia un avanzamento paradigmatico: il tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni per la totalità delle neoplasie ha raggiunto la soglia del 70%. Si tratta di un incremento significativo rispetto al 49% registrato a metà degli anni '70 e al 64% della fine degli anni '90, riflettendo decenni di investimenti in ricerca, diagnosi precoce e terapie innovative.
L’emicrania rappresenta una patologia cronica ad alta complessità che colpisce in Italia oltre 6 milioni di individui, con una spiccata prevalenza del genere femminile. La condizione, spesso sottodiagnosticata e sottotrattata, presenta criticità che includono lunghi tempi d’attesa per l’accesso alle cure, un ritardo diagnostico che incrementa il rischio di cronicizzazione e una prevalenza dell'1,4% di iperuso di farmaci analgesici.
Oltre un terzo dei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia generale presenta anomalie glicemiche non diagnosticate, una condizione associata a un incremento significativo del rischio di complicanze e mortalità. I pazienti con diabete o pre-diabete mostrano una maggiore suscettibilità a infezioni del sito operatorio, ritardi nella cicatrizzazione, eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e un prolungamento della degenza ospedaliera.
La dieta rappresenta un fattore determinante per la salute globale, essendo i rischi alimentari associati a circa 11 milioni di decessi annui. In questo contesto, l'assistenza nutrizionale, intesa come qualsiasi pratica atta a supportare il paziente nella modifica dell'introito alimentare, trova nelle cure primarie il suo setting d'elezione.