L'invecchiamento della popolazione globale ha reso l'obesità e le patologie correlate un onere crescente per i sistemi sanitari nazionali. In questo contesto, l'identificazione precoce dei soggetti a rischio attraverso strumenti di screening accurati è diventata una priorità clinica. Dati recenti evidenziano che il rapporto vita-altezza rappresenta un indicatore del rischio di obesità negli adulti più anziani significativamente più affidabile rispetto al tradizionale indice di massa corporea.
L'aggiornamento delle linee guida cliniche per la gestione della nefropatia cronica in ambito di assistenza primaria, pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, definisce nuovi standard per la diagnosi e il trattamento di questa patologia. Complessivamente, le linee guida includono 23 raccomandazioni che coprono l'intero spettro clinico: dalla diagnosi iniziale al monitoraggio costante, dalle strategie di gestione generale alla farmacoterapia specifica, fino alla prevenzione del danno renale acuto associato all'uso di mezzi di contrasto.
Le proiezioni cliniche per il nuovo anno delineano un panorama caratterizzato da una profonda integrazione tra innovazione farmacologica, tecnologie digitali e paradigmi nutrizionali basati sull'evidenza. Dall'espansione terapeutica degli agonisti del recettore del Glp-1, identificati come il trend sanitario più impattante dell'anno all’ecosistema delle tecnologie indossabili che sta subendo un'evoluzione qualitativa grazie all'integrazione dell'Ia.
Ritornato a Roma BeMut-ual Days "Oncogene Driven Cancers: the new paradigm", il convegno promosso e organizzato da Walce – Women Against Lung Cancer in Europe. è giunto alla sua settima edizione. Le due giornate di lavori hanno visto una grande affluenza di pazienti, caregiver, oncologi italiani e internazionali, e rappresentanti delle Istituzioni, confermando Walce come punto di riferimento centrale per disseminare conoscenza, innovazione e messaggi di speranza.
Le nuove linee guida Ada raccomandano di estendere l'uso dei gluco-sensori (Cgm), una posizione che si allinea anche all'ultima revisione degli standard di cura italiani Sid/Amd (Società italiana di diabetologia/Associazione medici diabetologi). La professoressa Raffaella Buzzetti, presidente Sid, spiega l'importanza di questa raccomandazione.
La centralità del Mmg è ineludibile, in quanto la maggioranza degli individui affetti è primariamente assistita in questo setting. L'aggiornamento delle linee guida fornisce raccomandazioni basate sull'evidenza specificamente indirizzate al Mmg, coprendo prevenzione, screening, diagnosi e trattamento.
Combinato con una consultazione con il Mmg, il programma ha migliorato sensibilmente le competenze pratiche di autogestione della malattia. Il programma, pertanto, si configura come un complemento valido e facilmente implementabile per ottimizzare la gestione dell'asma in setting di medicina generale.