L'utilizzo dei dati provenienti dagli studi di medicina generale per stimare la prevalenza delle malattie croniche è ostacolato dalla frammentazione dei registri, specialmente in contesti dove i pazienti consultano più medici. Tale frammentazione ostacola l'ottenimento di dati epidemiologici affidabili e completi.
Andrea Isidori, Coordinatore Società Italiana Endocrinologia (Sie), Sezione Lazio, ha descritto il Convegno “Innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi, cura, follow-up. Focus on Ipoparatiroidismo: Lazio” un momento significativo di confronto tra professionisti della salute, ricercatori e istituzioni sul tema dell’ipoparatiroidismo, una patologia rara che richiede percorsi assistenziali dedicati e modelli organizzativi specifici. L’obiettivo è favorire una gestione integrata e multidisciplinare dei pazienti.
L'onere epidemiologico in Europa è rilevante con un costo economico ingente. Il problema clinico centrale risiede in una lacuna critica: l'assenza di linee guida cliniche complete e basate sull'evidenza, specificamente disegnate per i medici di cure primarie europei. Questa carenza si traduce in cure frammentate, ritardi nell'individuazione e trattamenti subottimali, contribuendo all'escalation delle complicanze correlate alla sindrome cardio-renale-metabolica.
I risultati di un recente studio indicano che la maggiore continuità personale è associata a migliori outcome sanitari. I meccanismi potenziali includono un aumento della fiducia del paziente, l'aderenza alle prescrizioni e una maggiore soddisfazione. La conoscenza che il Mmg acquisisce nel tempo sul paziente permette una cura meglio adattata alle esigenze individuali e migliora la comunicazione.
Le cefalee primarie, e primariamente l'emicrania, sono una causa frequente di consultazione in assistenza primaria e inducono un danno significativo alla qualità della vita e un assenteismo rilevante. Nonostante l'alta prevalenza e l'impatto socio-sanitario, il protocollo di gestione e diagnostico presenta lacune evidenti. È imperativo includere le cefalee primarie nei piani di salute del primo livello assistenziale per ottimizzare la gestione clinica.
L'Ospedale Niguarda ha celebrato i 40 anni dal primo trapianto di cuore eseguito in Italia. Il primato nazionale fu raggiunto a Padova il 14 novembre 1985. Pochi giorni dopo, il 23 novembre 1985, anche l'Ospedale Niguarda raggiunse lo stesso traguardo con l'équipe guidata da Alessandro Pellegrini. L'Ospedale ha commemorato l’anniversario con un convegno focalizzato sui dati, le innovazioni che hanno caratterizzato la storia dei trapianti e le prospettive future.
La sindrome dell'ovaio policistico (Sopk) è un disturbo endocrino molto frequente, che interessa tra l'11% e il 13% delle donne a livello globale, con ripercussioni significative sulla fertilità, sulla salute metabolica e sulla qualità di vita. Una nuova classificazione consente al medico di famiglia di superare l'eterogeneità del Sopk e di favorire un approccio più specifico per ciascun profilo, migliorando la prevenzione e la prognosi a lungo termine.