ACN

  • Fimmg e Cisl-Fismu hanno siglato l'accordo, Smi-Simet-Cgil non hanno firmato, mentre Snami terrà un congresso straordinario per decidere. Per Fismu si tratta di un atto dovuto e Fimmg spera che la sigla di questo Acn sia foriera dell'avvio del "cambiamento". L'accordo, infatti, apre definitivamente la trattativa per il prossimo contratto che dovrà essere declinato alla luce di quanto previsto dal Pnrr per la riforma della Medicina Territoriale. Il tempo a disposizione non è molto, visto che il Pnrr ci obbliga ad adottare tale riforma entro la prima metà dell'anno.
  • EvdNon è più tollerabile il ritardo con cui si sta affrontando la questione del rinnovo contrattuale (per il triennio 2019 - 2021) della medicina generale e della pediatria di libera scelta. A sottolineare ciò è stato il segretario generale della Fimmg che avverte: "Se nell’arco delle prossime due settimane non verrà reso disponibile l’Atto di Indirizzo per la definizione del contratto della medicina generale, convocheremo il Consiglio Nazionale per dichiarare lo stato di agitazione. E se necessario arriveremo alla dichiarazione di sciopero da parte della categoria".
  • EvdAntonio Barillà responsabile coordinamento segretari regionali Smi lancia un'appello: "Il nuovo ACN dei medici dipendenti del Ssn riconosce che il lavoro straordinario debba essere retribuito. Questo principio, siamo del parere, deve essere sottoscritto e previsto anche nel nuovo contratto della Medicina Generale ancora in discussione presso Sisac. Non basta pagare al Mmg la quota per gli assistiti oltre il massimale, con le stesse indennità degli altri assistiti, il soprannumero di pazienti obbliga a una riorganizzazione dell'attività mediche". 
  • Il futuro dei Mmg si gioca sull'equilibrio tra nuove responsabilità strutturali (Missione 6 del Pnrr) e mantenimento dell'autonomia libero-professionale. Questo, in sintesi, il concetto espresso dai vertici Fimmg Silvestro Scotti e Nicola Calabrese in audizione al Senato sul disegno di legge per il potenziamento dell’assistenza (Ddl 1825). Il sindacato promuove l'integrazione territorio-ospedale, ma pone condizioni nette: fondi certi per il personale delle Case della Comunità, diagnostica negli studi contro le liste d'attesa e nessun intralcio al rinnovo dell'Acn.
  • EvdLa voce dei medici di medicina generale, che chiedono certezze per il loro futuro, si è sentita forte è chiara attraverso i sindacati di categoria Fismu e Fimmg. Per Fismu, l'immobilismo in cui versano i tavoli contrattuali non è più ammissibile, quindi propone di aprire subito la contrattazione e di creare un fronte sindacale unito rispetto al nuovo governo. Fimmg, sembra accogliere la proposta e rilancia, chiedendo che in tempi brevissimi si emani l'Atto d'indirizzo per il rinnovo dell’ACN 2019-2021 e che si mettano così le basi per "il più profondo rinnovamento che deve trovare attuazione con l’avvio, immediatamente dopo, del rinnovo dell’ACN per il triennio 2022-2024".
  • EvdPer il presidente Snami Angelo Testa, l'accordo siglato per il rinnovo della Convenzione 2019-2021 per i medici di assistenza primaria fallisce nel suo intento di attrarre i giovani medici, descrivendo una realtà di condizioni lavorative inadeguate e remunerazioni insostenibili. "La Medicina Generale  - precisa Testa - perde ogni anno centinaia di borse già stanziante. Urge quindi un cambio di rotta per non compromettere il futuro della medicina territoriale".
  • EvdA sostenere ciò è la Direzione Nazionale del Sindacato dei Medici Italiani (Smi). Per Smi: "Le risorse investite sull’area sono irrisorie. Non si tiene conto né dello sforzo organizzativo fatto dai medici in questi anni, né dell’inflazione corrente. Per non parlare dei medici di continuità assistenziale, eterna Cenerentola della categoria e dei medici 118 neanche menzionati nel nuovo Atto di Indirizzo".
  • EvdSebbene abbia firmato l'ACN del triennio 2019/2021, Smi tiene a evidenziare i vulnus dell'accordo, come nel caso del ruolo unico che non prevede tra le opzioni il part-time, né  la valorizzazione del lavoro straordinario nonché il limite massimo  allo stesso, in linea con le esigenze di rispetto della ripartizione fra tempo professionale e tempo di ristoro. Altro grave problema che l'ACN non contempla affatto è il carico burocratico, peggiorato nel post Covid, che pesa impropriamente sull'esercizio della professione e sulla qualità del lavoro dei medici.
  • EvdPur restando profondamente contrari al ruolo unico e alle ripartizioni orarie che penalizzano i più giovani, Snami ha scelto di siglare la Convenzione 2019/21 per la MG. "Di fatto non è una scelta ma un obbligo - ha spiegato AngeloTesta, presidente nazionale Snami - perché apporre una firma tecnica con nota a verbale ci consentirà di restare in prima fila ai prossimi tavoli negoziali, dove continueremo a lavorare per migliorare le attuali condizioni della medicina territoriale”.
  • EvdTale attività "non deve arrecare pregiudizio al corretto e puntuale svolgimento dei propri compiti convenzionali compresi quelli riferiti e svolti all'interno delle Aggregazioni funzionali territoriali". A precisare ciò il sottosegretario alla Salute in commissione Affari Sociali alla Camera che ha risposto all'interrogazione di Gian Antonio Girelli (Pd) sullo svolgimento di prestazioni analoghe a quelle offerte dagli studi dei medici di famiglia presso centri di sanità privati.
  • EvdLa lunga attesa è finita, i sindacati, tranne FpCgil e Snami, hanno firmato l'ipotesi di accordo per il rinnovo della Convenzione  2019-2021. Un accordo ponte che non contempla le novità del Pnrr, perché attinge a fondi relativi a periodi antecedenti, ma che mette un punto fermo su alcune questioni dirimenti: aumento quota capitaria e variabile, applicazione ruolo unico, centralità delle AFT e UCCP nella presa in carico dei pazienti, maggiori tutele in relazione alla genitorialità e alla femminilizzazione della professione.
  • EvdMentre si rinnovano i contratti per il comparto sanitario e si prospetta l'avvio al più presto delle trattative per la dirigenza medica, per i medici di famiglia tutto è ancora avvolto nel silenzio. "La Medicina generale non può restare fuori dalla partita". Silvestro Scotti segretario generale Fimmg chiede l’avvio immediato degli atti di indirizzo per i medici convenzionati e avverte: "Basta firmare contratti riferiti al passato, mentre intorno a noi cambia tutto: l’organizzazione territoriale, il rapporto con i pazienti, le tecnologie". Il 19 luglio il Consiglio nazionale del sindacato valuterà le prossime mosse nel caso in cui non ci fossero state risposte.
  • EvdIl segretario generale Fimmg ha commentato positivamente l’incontro tenutosi di recente nella sede della Conferenza delle Regioni con Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità: "Un incontro proficuo e simbolico, vista l’approvazione dell’ACN 2019-2021 ed essenziale per porre sin da subito le basi del nuovo atto di indirizzo in vista della discussione per il rinnovo del prossimo ACN".
  • EvdQuesta è l'esortazione corale dei sindacati dei Mmg a latere della riunione con la Sisac per il rinnovo della convenzione della MG. Per la Federazione Medici Territoriali (Fmt) è necessario chiarire alcuni nodi irrisolti e procedere velocemente ad un accordo ponte per far partire subito la contrattazione per l'Acn 2022/2024. Anche Fimmg chiede di affrettare i tempi affinché nella prossima Legge di Bilancio siano previste risorse congrue alla programmazione che il Pnrr prevede per la medicina generale. Per Fimmg al centro della trattativa c'è il ruolo unico.
  • EvdLa Conferenza Stato-Regioni ha ratificato l’Ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale per i medici di medicina generale. Per la Fimmg tale ratifica mette finalmente la parola fine ai dubbi sulla posizione contrattuale della categoria confermando il convenzionamento dei Mmg, ma per il sindacato però c'è bisogno di un finanziamento specifico per sburocratizzare il sistema e i carichi di lavoro dei medici di famiglia. Smi ha una posizione più critica al punto che dichiara: "L’intesa siglata dalla Conferenza Stato-Regioni lascia l'amaro in bocca perché non viene incontro alle nuove necessità della professione" e soprattutto non dà alcuna risposta per "fermare sia l’esodo all’estero dei giovani medici, sia i prepensionamenti di massa".
  • I sindacati di categoria esprimono la loro soddisfazione per una vertenza che dura da anni e che, finalmente, dopo oltre un decennio di precarietà del personale medico dell’Inps ne ha riconosciuti i diritti.
  • EvdA sottolinearlo è la segreteria nazionale dello Smi, riunita a Milano, che chiede maggiori risorse per l’ACN della Medicina Generale. Il sindacato sollecita la parte pubblica e il Parlamento a realizzare una forte sinergia tra il Pnrr e il rinnovo della convenzione dei Mmg perché “per la tenuta del Ssn occorrono più dei medici e meglio pagati”. Inoltre ricorda con preoccupazione lo stallo della contrattazione per l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN)  di Medicina Generale del triennio 2019-2021.