AGENAS

  •  In vista della deadline del 30 giugno 2026, i dati Agenas e della Fondazione Gimbe evidenziano un sistema territoriale a due velocità: l’assistenza domiciliare supera i target, mentre Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Fascicolo sanitario elettronico restano incompiuti. Per i Mmg si profila il rischio di lavorare in un contesto privo di adeguato supporto organizzativo, professionale e tecnologico. Senza un’accelerazione su reclutamento, integrazione professionale e fiducia dei cittadini, la sanità di prossimità rischia di restare un progetto sulla carta, più vicino a un adempimento burocratico che a una reale trasformazione del Ssn.
  • EvdNel 2025 mancheranno 3.600 medici di medicina generale e oltre 4 milioni di italiani non potranno contare su un medico di famiglia. Tra le regioni più penalizzate ci sono Lazio, Sicilia Campania e Puglia. A rilevare questi dati è il Rapporto Agenas sui Mmg, presentato di recente, che conferma l’allarme lanciato da più parte sulla carenza dei medici di famiglia e delinea un quadro per il futuro ricco di incognite se non ci saranno interventi significativi per lo sviluppo della medicina territoriale.
  • "Il numero dei medici va valutato nei singoli ambiti assistenziali, differenziando il territorio dall’ospedale". Motivo per cui "l'analisi portata avanti da Agenas, rischia di indurre il Ministro della Salute in errori di valutazione". Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, ha commentato così le parole del titolare del dicastero della Salute sul tema delle carenze in sanità e del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina.
  • EvdIl Rapporto nazionale Agenas sul monitoraggio Dm 77/2022, aggiornato al primo semestre 2025, rivela che appena il 38% delle CdC è attivo con almeno un servizio, e solo il 3% rispetta gli standard completi con presenza medica e infermieristica. Gli OdC si fermano al 25% di attivazione. Le Cot superano i target, ma il Sud resta indietro. Criticità anche sull’assistenza domiciliare. Per i Mmg, il quadro solleva interrogativi urgenti su integrazione, carichi di lavoro e sostenibilità del modello.
  • Mammografie ridotte del 30% a livello nazionale, con punte del 40% in Sardegna e Calabria e del 37% nella Provincia Autonoma di Trento e un calo del 22% dei ricoveri per ictus ischemico con punte del 54% in Valle d'Aosta e di quasi il 50% in Molise. Sono solo alcuni dei dati elaborati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che ha messo a confronto gli stessi periodi del 2020 con quelli del 2019 per monitorare la capacità di tenuta dei sistemi sanitari regionali durante la pandemia.
  • "L'operatività delle Case di Comunità è legata all’applicazione dell’Acn (in vigore dal 15 gennaio), con tre Mmg per turno per struttura. Ora la responsabilità passa alle Regioni". Questo è quanto ha tenuto a sottolineare il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti commentando i dati Agenas che evidenziano ancora ritardi nell’attivazione delle nuove strutture di assistenza territoriale.
  • Il nuovo documento Agenas definisce standard, responsabilità, strumenti e servizi per il Ssn della sanità digitale. Include prestazioni come televisita, teleconsulto e telemonitoraggio. Punta a garantire interoperabilità e continuità assistenziale tramite la Piattaforma Nazionale.
  • EvdI divari nelle cure tra Nord e Sud sono ormai palesemente evidenti e a confermarlo sono i recenti rapporti dell'Agenas e dello Svimez. Il primo stilando una lista delle Asl più performanti che vede quelle del Mezzogiorno in fondo alla classifica, il secondo sottolineando che, come a livello nazionale, nel Sud la sanità pubblica arranca e non riesce più ad assicurare la necessaria assistenza e copertura ai bisogni dei cittadini a causa di un finanziamento della spesa del tutto insufficiente e di un riparto regionale delle risorse per il comparto che, secondo l'analisi dello Svimez, escludendo i criteri di allocazione dei fattori socioeconomici che impattano sui fabbisogni di cura e assistenza, penalizza i cittadini delle regioni del Mezzogiorno.
  • Il Report Agenas 2024 fotografa il boom delle visite a pagamento negli ospedali: Cardiologia e Ortopedia trainano la domanda. Se per la libera professione i tempi di attesa restano minimi, nel settore pubblico per un intervento chirurgico si può aspettare fino a quattro volte di più. L’Agenzia richiama le aziende a una vigilanza costante: l'attività privata è una risorsa, ma non può diventare la via di fuga da un sistema in affanno.
  • EvdI provvedimenti emergenziali adottati nel corso della pandemia non hanno prodotto nel Ssn significative correzioni delle consistenze di personale, soprattutto per Mmg e infermieri. Ma, secondo l'analisi dell'Agenas, basata su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Salute, Istat ed Eurostat e su rilevazioni OCSE, tra cinque anni non avremo più il problema della mancanza di medici di famiglia e infermieri, perché "l’offerta formativa delle varie scuole di specializzazione sarà in grado di assicurare, a legislazione costante, il numero di pensionamenti prevedibile per lo stesso periodo.
  • EvdAgenas traccia le linee guida per integrare la diagnostica di laboratorio decentrata all'interno delle Case di Comunità. Per i Mmg, questi dispositivi rappresenterebbero una svolta operativa per migliorare il monitoraggio delle cronicità e della fragilità, garantendo risposte tempestive sul territorio e riducendo gli accessi impropri al Pronto soccorso.
  • Un nuovo cruscotto online per monitorare in tempo reale i tempi d’attesa delle prestazioni ambulatoriali in Italia. Integrato nel Portale della trasparenza dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, lo strumento affianca il portale informativo esistente, offrendo a cittadini e professionisti della salute dati chiave per una sanità più trasparente ed efficace.
  • EvdAgenas ha pubblicato le Linee di indirizzo per l’attuazione del modello organizzativo delle Case della Comunità (CdC) hub previste dal Pnrr e tracciate nel Dm 77/2022, stabilendo standard uniformi su tutto il territorio nazionale. La CdC hub rappresenterà uno dei nodi, insieme alla CdC spoke, della più ampia rete di offerta dei servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali e al tempo stesso è parte dei luoghi di vita della Comunità locale del territorio su cui insiste. Nelle CdC hub dovrà essere garantita la presenza medica h.24, 7 giorni su 7, anche attraverso il servizio di continuità assistenziale insieme alla presenza infermieristica h.24, 7 giorni su 7.
  • "Se si intervenisse sulle direttrici che abbiamo già individuate: dati, diversità dei criteri di implementazione, azioni concrete e appropriate, i tempi di attesa sarebbero molto ridimensionati", ha sottolineato all'Adnkronos Salute Maria Pia Randazzo, responsabile dell'ufficio Statistica e flussi informativi sanitari dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).