appropriatezza

  • Dopo la proclamazione dello stato di agitazione e la rottura totale delle trattative, i sindacati dei medici di medicina generale (Fimmg, Smi, Snami, Federazione medici territoriali e Cisl Medici) hanno accolto con soddisfazione la retromarcia della Regione sul monitoraggio ispettivo.
  • Dal IX Congresso regionale Fimmg emerge una critica al sistema regionale di monitoraggio della spesa farmaceutica: i controlli algoritmici sulle prescrizioni, basati su indicatori quantitativi, rischiano di comprimere la valutazione clinica e di trasferire costi sui cittadini.
  • EvdSecondo quanto preannunciato dal Ministro della Salute, nel decreto che si sta mettendo a punto per combattere le liste d'attesa ci sarà un capitolo inerente l'appropriatezza prescrittiva. Per il medico sarà vincolante indicare nella ricetta il quesito diagnostico legato alla prestazione (secondo lo standard internazionale Icd-9-cm) per poter tracciare tutte le prestazioni per aree diagnostiche. Si calcoleranno le ricette potenzialmente attese in base al bacino di pazienti di ogni medico prescrittore e nel caso di superamento ogni Regione interverrà cercando di capirne i perché e rimettendo in linea i medici che prescrivono in modo 'anomalo'.
  • La carenza di personale e la spinta alla deospedalizzazione rafforzano il ruolo del privato convenzionato, in particolare nei setting della diagnostica e della specialistica. In questo contesto la Medicina generale è sempre più chiamata a svolgere una funzione di integrazione e sintesi clinico-informativa, aggregando referti e consulenze provenienti da una pluralità eterogenea di erogatori. Tale frammentazione dei percorsi assistenziali rende più complessa la garanzia della continuità delle cure e del coordinamento clinico. Ne consegue che per i medici di medicina generale cresca la complessità nel coordinare le cure, tra aumento della spesa a carico delle famiglie e difficoltà nel garantire i Lea in un Ssn sottofinanziato.
  • Evd"Il Ministro della Salute ha annunciato che il decreto sulle liste d'attesa arriverà presto, ma non vi sarà nessun taglio alle prescrizioni dei medici come anticipato da alcuni giornali". A dichiarare ciò Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, al termine dell'incontro al ministero della Salute presso la Commissione di studio per il governo delle liste d'attesa. Anelli ha anche fatto presente che le risorse potrebbero essere allocate meglio attraverso una reale e fattiva conoscenza della differenza tra il volume di prescrizione e quello che viene poi effettivamente erogato.