Conferenza Stato-regioni

  • EvdCon l’approvazione delle Linee di indirizzo da parte della Conferenza Stato-Regioni, si delinea il nuovo assetto della medicina territoriale, centrato sulle Case di Comunità e sul ruolo unico di assistenza primaria. Ma senza l’emanazione dell’Atto di Indirizzo nazionale sulla Medicina generale, il quadro resta incompleto: una cornice senza contenuto. Tra i Mmg, il documento però ha riacceso il timore di una trasformazione in senso subordinato e di una progressiva erosione dell’autonomia professionale.
  • Il sindacato dei Mmg passa all'attacco e sollecita la Conferenza delle Regioni a sbloccare entro maggio l’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’Acn 2025-2027. Riprendendo l’appello del Ministro Schillaci sulle liste d’attesa, il sindacato avverte: senza un nuovo accordo per i medici di famiglia, gli obiettivi della riforma rischiano di rimanere solo dichiarazioni di principio. Chiesto un incontro urgente al presidente Massimiliano Fedriga per superare l’attuale asimmetria con la dirigenza medica ospedaliera.
  • La Conferenza Stato-Regioni ha approvato la ridefinizione dei fabbisogni di medici specialisti da formare nel triennio 2020-2023. L'accordo prevede la formazione per l'anno accademico 2020-21 di almeno 13.507 nuovi medici specializzati, di altri 13.311 per il 2021-22 e di altri 12.124 per il 2022-23. Una decisione accolta positivamente dalla FNOMCeO che propone di "far corrispondere, per legge, una borsa per ogni medico".