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Convenzione
Acn 2016-2018 per i Mmg, siglano il rinnovo Fimmg e Cisl-Fismu
Fimmg e Cisl-Fismu hanno siglato l'accordo, Smi-Simet-Cgil non hanno firmato, mentre Snami terrà un congresso straordinario per decidere. Per Fismu si tratta di un atto dovuto e Fimmg spera che la sigla di questo Acn sia foriera dell'avvio del "cambiamento". L'accordo, infatti, apre definitivamente la trattativa per il prossimo contratto che dovrà essere declinato alla luce di quanto previsto dal Pnrr per la riforma della Medicina Territoriale. Il tempo a disposizione non è molto, visto che il Pnrr ci obbliga ad adottare tale riforma entro la prima metà dell'anno.
Luci e ombre nell'ACN siglato per la Medicina Generale
Sebbene abbia firmato l'ACN del triennio 2019/2021, Smi tiene a evidenziare i vulnus dell'accordo, come nel caso del ruolo unico che non prevede tra le opzioni il part-time, né la valorizzazione del lavoro straordinario nonché il limite massimo allo stesso, in linea con le esigenze di rispetto della ripartizione fra tempo professionale e tempo di ristoro. Altro grave problema che l'ACN non contempla affatto è il carico burocratico, peggiorato nel post Covid, che pesa impropriamente sull'esercizio della professione e sulla qualità del lavoro dei medici.
Malgrado le critiche, Snami sigla l'ACN per la MG
Pur restando profondamente contrari al ruolo unico e alle ripartizioni orarie che penalizzano i più giovani, Snami ha scelto di siglare la Convenzione 2019/21 per la MG. "Di fatto non è una scelta ma un obbligo - ha spiegato AngeloTesta, presidente nazionale Snami - perché apporre una firma tecnica con nota a verbale ci consentirà di restare in prima fila ai prossimi tavoli negoziali, dove continueremo a lavorare per migliorare le attuali condizioni della medicina territoriale”.
Mmg e rinnovo Acn 2025-2027, Fimmg incalza
Il sindacato dei Mmg passa all'attacco e sollecita la Conferenza delle Regioni a sbloccare entro maggio l’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’Acn 2025-2027. Riprendendo l’appello del Ministro Schillaci sulle liste d’attesa, il sindacato avverte: senza un nuovo accordo per i medici di famiglia, gli obiettivi della riforma rischiano di rimanere solo dichiarazioni di principio. Chiesto un incontro urgente al presidente Massimiliano Fedriga per superare l’attuale asimmetria con la dirigenza medica ospedaliera.