COVID-19

  • EvdLa prescrizione diretta da parte dei medici di famiglia degli antivirali per Covid è stata accolta con grande soddisfazione dai rappresentanti della professione comprese le società scientifiche. Ma al riguardo il segretario generale della Fimmg ha tenuto a precisare: "Un grande passo avanti, noi siamo pronti e disponibili. Speriamo solo che non diventi un boomerang burocratico, con un altro piano terapeutico, per cui ci vuole più tempo per compilare le carte che per curare il paziente".
  • Le vaccinazioni contro il Covid stanno andando a rilento e il Dicastero della Salute interviene con una circolare in cui raccomanda alle Regioni di "implementare le più opportune misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei Mmg e dei Pls e delle Farmacie per garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia".
  • Sono già centinaia le dosi somministrate dai medici di famiglia ai pazienti "fragili" che non possono recarsi negli hub vaccinali. L'iniziativa è partita da oltre venti giorni e ha come protagonisti i medici di medicina generale dell’Asl Napoli 1 Centro che, vista l'impennata delle richieste, chiedono alla popolazione di avere "un po' di pazienza".
  • L’Accordo è stato sottoscritto dai vertici dell’Asp di Catania con Cisl medici, Fimmg, Smi, Snami e integra, a livello aziendale, l’Accordo regionale per la partecipazione dei Mmg alla campagna vaccinale anti-Covid, già da tempo operativo presso l’Asp di Catania.
  • La rilevazione degli ospedali sentinella della Fiaso evidenzia una crescita improvvisa dei ricoveri rispetto ai dati dell’ultimo mese. L’età media dei pazienti con infezione da SARS CoV-2 in reparto è 77 anni e i soggetti presentano nel 76% dei casi altre patologie. “Ci attendiamo un aumento della circolazione dei virus respiratori - ha detto il presidente Fiaso Migliore - non abbassiamo la guardia e proteggiamo anziani e fragili con i vaccini”.
  • EvdI medici di medicina generale della Fimmg Lazio una settimana fa avevano lanciato un alert per l'aumento dei casi Covid a cui è susseguito quello dei colleghi della Lombardia. Sta di fatto che il recente monitoraggio settimanale di Iss e Ministero della Salute ha registrato una crescita del 62% di nuovi casi dovuti in gran parte alla variante KP3. A preoccupare i medici è lo smantellamento di tutte le misure di prevenzione e di controllo. Ma Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, rassicura affermando che si tratta di casi "sotto controllo".
  • "Sollecitiamo i governi a mantenere e a non smantellare i sistemi che hanno costruito per il Covid che resta una minaccia per la salute globale, sebbene l'emergenza sanitaria globale sia finita". Questo è l'appello lanciato di recente dal direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
  • EvdIl 57% dei cittadini italiani infatti pensa che il peggio della pandemia sia passato e solo il 28% si sente a rischio di contagio e non considera quindi necessario sottoporsi alla quarta dose di vaccino anti Covid. Questo è quanto rileva il Monitor continuativo elaborato dall’EngageMinds HUB, il Centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona.
  • Questo l’appello lanciato alle Istituzioni dalla Fondazione Gimbe dopo l’impennata di contagi e ricoveri registrata nelle ultime settimane. Inoltre Gimbe invita i cittadini  a mantenere comportamenti responsabili: “Perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del Covid insieme all’epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Ssn già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario.
  • EvdDal 7 al 13 marzo il numero settimanale dei contagi da SARS-CoV-2 nel mondo "è aumentato dell'8% rispetto alla settimana precedente" avverte l'Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ultimo report. Il dato dei decessi settimanali invece continua a essere in calo, del 17% a livello globale, ma l'Italia, anche negli ultimi 7 giorni monitorati, resta fra i primi tre Paesi in Europa per morti registrate.
  • A dare testimonianza di ciò Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, in una dichiarazione rilasciata all'Adnkronos. "Ormai ogni giorno, negli studi dei Mmg - dichiara Scotti - si discute con pazienti che hanno sintomi riconducibili al Covid, che chiedono terapie, ma si rifiutano di fare il tampone in farmacia, da noi o in strutture pubbliche per non dovere essere costretti all'isolamento in caso di positività". Una situazione allarmante, perché al rifiuto si associa anche un altro fenomeno come quello di non dichiarare la propria positività attestata con i test fai da te. A evidenziare ciò Domenico Crisarà, Presidente dell'OMCeO di Padova.
  • "Sì, lo è", scrive Maurizio Laffranchi, medico di medicina generale, Milano. Una convinta asserzione che, come spiega Laffranchi, si fonda sui risultati dello studio, pubblicato su BMJ Open, che descrive una nuova strategia per ridurre l'impatto del Covid-19 sugli anziani e su altri soggetti clinicamente vulnerabili, dove i Mmg svolgono un ruolo attivo nella gestione dei pazienti ad alto rischio, riducendo gli esiti avversi per la salute. Si tratta del primo studio basato sulla popolazione che include tutte le persone residenti in una grande area metropolitana del Nord Italia e si concentra sui pazienti ad alto rischio di mortalità da Covid-19.
  • La comunità degli infettivologi della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) lancia un monito sull’eredità lasciata dalla pandemia: "Va compreso cosa resti sul campo di quella esperienza terribile. I vaccini continuano a essere visti con diffidenza. Si confermano necessari un aggiornamento del piano pandemico e una rete infettivologica coordinata nell’agenda di tutti gli attori che si occupano di sanità. Ma c’è ancora molto da fare, anche in termini di conoscenza e sensibilità, di educazione, di formazione e informazione".
  • È quanto ha denunciato Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, in una recente intervista rilasciata ad Adnkronos Salute. "Arriviamo così all'assurdo  - ha dichiarato Scotti - che io posso andare a visitare un paziente a casa, rischiando anche la vita, ma non ho nulla da prescrivergli e non ho informazioni su eventuali terapie prescritte in ospedale. Le aziende farmaceutiche, infatti, stando alla normativa vigente, non sono autorizzate a informare i Mmg su molecole che non possono prescrivere”.

  • Per Pina Onotri, segretario generale Smi, la tragedia del Covid che in Italia ha causato centinaia di migliaia di morti e tra questi quasi 400 medici, di cui più della metà medici di famiglia, avrebbe dovuto spingere Governo e istituzioni  a potenziare il nostro Ssn a partire dalla valorizzazione del personale medico, ma così non è stato. Il sacrificio dei Mmg, per esempio, doveva essere utile per estendere le tutele sul lavoro a tutta la categoria, ma tutt’oggi sono ancora presenti forti discriminazioni per i medici convenzionati.
  • EvdIl ministro della Salute, nel suo recente intervento al Question time alla Camera, ha informato sulle iniziative per un'adeguata diffusione dei farmaci antivirali, che risultano sottoutilizzati, per il trattamento di Covid-19, anche avvalendosi della rete delle farmacie territoriali e dei medici di medicina generale. A tale riguardo ha dichiarato: "La Cts dell'Aifa ha cominciato a lavorare nella direzione di consentire, attraverso i medici di medicina generale, un accesso più diretto agli antivirali".