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DM71
Sul futuro dei Mmg "c'è uno stato confusionale"
A pensarla così è il presidente dello Snami, Angelo Testa che si scaglia contro il Pnrr e il DM71 definendo, quest'ultimo, "una toppa peggio del buco" per risolvere i problemi inerenti all'esercizio della Medicina Generale e alla riorganizzazione della medicina del territorio. Un combinato disposto che peggiora la già difficile situazione. "L’impressione che abbiamo - ha dichiarato Testa - è quella di uno stato confusionale. Si pensa di centralizzare l’assistenza territoriale e nello stesso tempo di mantenerne la capillarità. Con il numero dei medici in calo costante sarà dura pensare di offrire una soluzione, figuriamoci entrambe".
Un futuro a tinte fosche per Mmg e cittadini
Continuano a piovere critiche sulla definizione dei modelli e degli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Ssn (DM77 fino ad oggi denominato DM 71) pubblicata di recente in Gazzetta Ufficiale. Dallo Snami alla Fismu, che chiede una mobilitazione per una battaglia unitaria, fino alla Fimmg, la valutazione non è certo lusinghiera. C'è chi definisce tale progetto pachidermico e calato dall'alto, chi lo descrive come un contenitore vuoto, una porta di ingresso alla privatizzazione delle cure primarie con la scusa della medicina di prossimità. Ma non tutto è perduto, la Fismu ricorda che: “Ora la palla passa alle Regioni e i sindacati non si tireranno indietro ed eserciteranno il loro ruolo: proporre, criticare, cercare la soluzione migliore, viste le scelte fatte".