doc pharma

  • Rendere le cure più accessibili, contribuire alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e valorizzare una filiera farmaceutica di qualità, fortemente radicata in Italia e in Europa. Sono questi i temi al centro dell’evento istituzionale con cui DOC Pharma ha celebrato a Roma i 30 anni dalla fondazione, ripercorrendo una storia nata insieme allo sviluppo del farmaco equivalente in Italia e guardando alle sfide future del sistema salute.

    L'evoluzione del comparto dei farmaci equivalenti in Italia, giunto al trentennale della sua introduzione normativa, rappresenta un pilastro fondamentale per l'ottimizzazione della spesa sanitaria e il mantenimento della stabilità del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Tali specialità medicinali, caratterizzate da una provata bioequivalenza e una sovrapponibilità terapeutica rispetto ai prodotti di riferimento (originator), garantiscono standard di qualità, sicurezza ed efficacia analoghi, assolvendo a una funzione farmacoeconomica essenziale. Il farmaco equivalente agisce come leva strategica per ampliare l'accessibilità alle terapie, liberando risorse da reinvestire nell'innovazione e nella gestione delle patologie croniche, in un contesto segnato dall'invecchiamento demografico e dalla necessità di continuità terapeutica.
    Nel panorama industriale, il percorso di DOC Pharma evidenzia un modello di resilienza basato sul radicamento territoriale. La solidità della filiera è garantita da una rete produttiva localizzata: il 70% della fornitura proviene da 48 siti italiani e il 28% da 61 siti europei. Questa prossimità produttiva è cruciale per minimizzare le criticità negli approvvigionamenti e assicurare la resilienza del sistema salute nazionale. Il rebranding da DOC Generici a DOC Pharma riflette una diversificazione strategica: sebbene l'equivalente rappresenti il 70% del portafoglio, l'espansione verso segmenti branded e Otc (30%) risponde a una domanda terapeutica complessa. Con un fatturato di 350 milioni di euro nel 2025, l'azienda si posiziona come player di riferimento nel mercato retail, promuovendo una cultura dell'accesso che coniuga efficienza e qualità clinica. Il consolidamento di tale modello industriale è fondamentale per garantire l'universalismo delle cure e la sostenibilità a lungo termine del sistema pubblico.
    “In questi trent’anni il farmaco equivalente ha dimostrato di essere una leva fondamentale per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale – sottolinea Riccardo Zagaria, Ceo DOC Pharma. – Non parliamo soltanto di un tema di prezzo, ma della possibilità concreta di garantire a più cittadini l’accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando al tempo stesso risorse per l’innovazione e per la presa in carico dei nuovi bisogni di salute. DOC Pharma ha contribuito a far crescere nel Paese una cultura sul farmaco equivalente fondata su fiducia, responsabilità e qualità, fino a rappresentare oggi un modello d’eccellenza del “Made in Italy” farmaceutico. Oggi il tema della filiera è altrettanto centrale: poter contare su una rete produttiva fortemente radicata in Italia ed Europa significa rafforzare qualità, continuità terapeutica e sicurezza degli approvvigionamenti. Il passaggio da DOC Generici a DOC Pharma racconta proprio questa evoluzione: il farmaco equivalente resta il cuore della nostra identità, ma quella stessa cultura dell’accesso ci guida oggi verso un perimetro più ampio, con l’obiettivo di continuare a generare valore per i pazienti, i professionisti sanitari e l’intero sistema salute”.