Farmaci

  • "Con le nuove regole, introdotte dalla Legge di Bilancio, nel caso di farmaci trasferiti dalla 'Distribuzione Diretta', i cittadini non dovranno più recarsi presso la farmacia ospedaliera per ritirare i medicinali, ma potranno farlo nella farmacia di comunità più vicina, senza gravosi spostamenti e con il controllo del proprio medico di famiglia". A sottolineare ciò il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato durante l'evento “Farmaco accessibile: novità legislative – cosa cambia per il cittadino”, svoltosi presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute.
  • L'Azienda sanitaria di Vercelli multa i medici di famiglia per aver prescritto farmaci in soprannumero durante il periodo pandemico. Una situazione che la Fimmg provinciale, in una lettera iniviata all'Asl, definisce paradossale e surreale poiché, non si tiene in nessun conto "la situazione di emergenza pandemica, e ci si rifà a una normativa riferita ad una situazione di normalità sanitaria".
  • Strategia anti-scarsità, partenariato per la competitività manifatturiera, meccanismo solidaristico per una riserva europea di farmaci critici ed essenziali. Si riassume in questi tre titoli il senso della proposta che Medicines for Europe ha fatto approdare a Bruxelles in occasione della riunione informale dei ministri della Salute dell’Unione europea.
  • Il piano del Ministero della Salute per la farmaceutica di prossimità entra nel vivo: con la scadenza del 30 marzo è scattato il passaggio di nuove categorie di medicinali dalla distribuzione diretta alle farmacie territoriali. Il sottosegretario Marcello Gemmato conferma l'obiettivo di portare il 90% dei farmaci vicino casa, migliorando l'aderenza terapeutica e garantendo risparmi per 36,5 milioni di euro l'anno.
  • EvdSi è tenuto nei giorni scorsi presso il Parlamento europeo a Bruxelles il convegno dal titolo “Navigating the Future of Pharmaceutical Regulation & Competitiveness in Europe”. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra rappresentanti istituzionali e leader dell’industria farmaceutica, con l’obiettivo di delineare le strategie necessarie per rendere l’Unione europea un polo sempre più competitivo, resiliente e tecnologicamente avanzato.

  • “Sono oltre 3.000 i farmaci carenti segnalati dall'Aifa. I maggiori disagi si registrano per le persone anziane che vivono con apprensione e senso di disorientamento l’impossibilità a reperire i medicinali d’uso ‘abituale’ in farmacia”. Questo quanto dichiarato di recente da Andrea Mandelli presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI).
  • Dal IX Congresso regionale Fimmg emerge una critica al sistema regionale di monitoraggio della spesa farmaceutica: i controlli algoritmici sulle prescrizioni, basati su indicatori quantitativi, rischiano di comprimere la valutazione clinica e di trasferire costi sui cittadini.
  • EvdSecondo Farmindustria la revisione, presentata dalla Commissione UE, se approvata, avrà conseguenze sulla competitività e sull’attrattività dell’industria farmaceutica in Europa e in Italia, quindi sugli investimenti e sull’occupazione. Ma non solo: gli effetti potranno tradursi anche in un minore accesso alle cure e all’innovazione per i cittadini. Anche l'associazione europea delle industrie farmaceutiche mostra delle riserve, assieme a Medicines for Europe e a EGUALIA.
  • È quanto ha denunciato Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, in una recente intervista rilasciata ad Adnkronos Salute. "Arriviamo così all'assurdo  - ha dichiarato Scotti - che io posso andare a visitare un paziente a casa, rischiando anche la vita, ma non ho nulla da prescrivergli e non ho informazioni su eventuali terapie prescritte in ospedale. Le aziende farmaceutiche, infatti, stando alla normativa vigente, non sono autorizzate a informare i Mmg su molecole che non possono prescrivere”.

  • La modifica doveva partire dal 1 gennaio, ma la Ragioneria di Stato l'ha posticipata al 31 gennaio 2024. Da tale data i medici di famiglia e tutti gli altri prescrittori, per erogare ricette dematerializzate in classe C, dovranno utilizzare un'autenticazione a due fattori, attraverso una seconda verifica che sblocchi la procedura.