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Farmacie
Il medico sia presente in ogni sede vaccinale
La giusta esigenza di accelerare e ampliare la campagna di vaccinazione non può andare a discapito della sicurezza. È questa la posizione della FNOMCeO dopo l'approvazione del Decreto "Sostegni" che di fatto non chiarisce se sia prevista o meno la presenza del medico nelle farmacie coinvolte anch'esse come sedi di campagna vaccinale. Critiche anche dallo Snami secondo cui il decreto "Sostegni" di fatto annulla la precedente norma che prevedeva le vaccinazioni in farmacia solo in presenza di un medico.
Le Regioni firmano l'accordo quadro con le farmacie per la campagna vaccinale
L’Accordo con il Governo, Federfarma e Assofarm è stato ratificato anche dalla Conferenza delle Regioni e "consentirà a farmacisti adeguatamente formati - ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini - di poter somministrare il vaccino anti Sars CoV-2". L'intesa stabilisce i requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini; le misure per garantire la sicurezza degli assistiti; gli obblighi informativi. Bonaccini ha anche ribadito l'impegno comune col Governo per la campagna vaccinale sottolineando che: "Ogni obiettivo del Piano vaccinale, dai tempi alle categorie è stato definito dal Governo insieme alle Regioni". Per FOFI la firma dell'accordo rappresenta la premessa per una decisiva accelerazione della marcia che porterà il Paese fuori dall’emergenza sanitaria.
Prestazioni sanitarie in farmacia: la sentenza del Tar Sicilia le delimita
Il Tar Sicilia ha recentemente accolto il ricorso presentato da Uap (l'Unione delle maggiori sigle nazionali e regionali degli Ambulatori e Poliambulatori privati autorizzati e privati convenzionati) e Anmed (Associazione nazionale medici) in merito alle prestazioni sanitarie offerte dalle farmacie, ribadendo che tali presidi non hanno la facoltà di trasformarsi in veri e propri ambulatori o di svolgere esami diagnostici che siano assimilabili a quelli erogati da laboratori e strutture sanitarie accreditate.
Scegliere il Mmg in farmacia potrebbe prefigurare un conflitto d’interesse
Ne è convinto il Sindacato dei Medici Italiani (Smi) che, pur plaudendo al DL Semplificazioni, mostra molte perplessità sull'ipotesi prevista nella normativa inerente alla scelta, da parte del cittadini, del medico di famiglia in farmacia. Secondo il sindacato le farmacie sono presidi in cui si verrebbe a configurare "un palese conflitto d’interesse tra chi vende farmaci e chi, in pratica, li prescrive".