Farmindustria

  • Il piano del Ministero della Salute per la farmaceutica di prossimità entra nel vivo: con la scadenza del 30 marzo è scattato il passaggio di nuove categorie di medicinali dalla distribuzione diretta alle farmacie territoriali. Il sottosegretario Marcello Gemmato conferma l'obiettivo di portare il 90% dei farmaci vicino casa, migliorando l'aderenza terapeutica e garantendo risparmi per 36,5 milioni di euro l'anno.
  • La richiesta arriva dal tavolo di lavoro tra Fiaso e Farmindustria che si è riunito di recente presso l’Auditorium “G. Bonadonna” dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano. Nel nostro Paese per la ricerca clinica i processi amministrativi di approvazione risultano più lunghi e difficoltosi rispetto alla media di quelli europei. Inoltre bisognerebbe ripensare i processi a livello dei centri di sperimentazione, su cui ricadono tutti gli aspetti amministrativi per poter restare competitivi.
  • Farmindustria ed Egualia, in un comunicato congiunto, denunciano il paradosso di tale ordinamento, appreso leggendo la stampa specializzata, che le obbligherebbe ad adottare nei processi industriali, dal 9 febbraio 2025, alcune disposizioni di cui a oggi non sono note nemmeno le specifiche tecniche, palesando così il rischio concreto di carenze di medicinali, anche per patologie gravi, e di blocco della produzione.