Federfarma

  • Il piano del Ministero della Salute per la farmaceutica di prossimità entra nel vivo: con la scadenza del 30 marzo è scattato il passaggio di nuove categorie di medicinali dalla distribuzione diretta alle farmacie territoriali. Il sottosegretario Marcello Gemmato conferma l'obiettivo di portare il 90% dei farmaci vicino casa, migliorando l'aderenza terapeutica e garantendo risparmi per 36,5 milioni di euro l'anno.
  • C'è stata una levata di scudi dei sindacati di categoria, tranne la Fimmg, e dell'Ordine dei Medici contro il progetto sperimentale avviato in Piemonte tra la Regione e i farmacisti per l'esecuzione di esami gratis in farmacia. Il presidente della Fnomceo ha messo nero su bianco le anomalie riscontrate in tale progetto in una missiva inviata al governatore del Piemonte. La replica di Federfarma non si è fatta attendere: "Iniziativa finanziata con risorse nazionali, non ci sostituiamo agli specialisti".
  • EvdAumenta il numero delle farmacie coinvolte nella sperimentazione della Farmacia dei Servizi: nei primi tre anni di rilevazioni, il dato oscillava intorno al 60%, negli ultimi due anni supera il 70%. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal VII Rapporto sulla Farmacia, presentato di recente a Roma da Cittadinanzattiva e Federfarma, che fotografa l’evoluzione del settore in Italia, con particolare attenzione ai servizi innovativi, alla distribuzione dei farmaci e alle sfide del sistema.
  • A Roma è stato presentato di recente il progetto di rilancio del consorzio CAP, nato nel 2013 per permettere la realizzazione di un sistema territoriale capace di coniugare la presenza capillare della farmacia con la forza della cooperazione sociale e sanitaria. Per Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità, c'è la necessità di costruire un sistema capace di dare le risposte sul territorio "ai 14 milioni di pazienti che oggi combattono con le cronicità".
  • Botta e risposta tra Cimest, Fofi e Federfarma sulla proposta per abbattere le liste d'attesa del Sottosegretario alla Salute, cioè di dare la possibilità alle farmacie di erogare prestazioni specialistiche in convenzione.  Per Cimest "non si possono trasformare i farmacisti in medici specialisti". Fofi ribatte e ribadisce che la sanità di prossimità non può fare a meno dei farmacisti all'interno della rete dell'assistenza territoriale. Sulla stessa lunghezza d'onda Federfarma.
  • "Per dare tempestiva attuazione all’Accordo quadro nazionale per la somministrazione dei vaccini anti Sars-CoV-2 in farmacia da parte dei farmacisti - si legge in una nota di Federfarma - le Federfarma provinciali raccoglieranno le adesioni delle farmacie e le trasmetteranno a Federfarma nazionale in modo da consentire alla Struttura Commissariale di inserire le farmacie nel piano di distribuzione dei vaccini". "Tantissimi farmacisti - ha inoltre dichiarato il presidente della Fofi - hanno già concluso il primo step di formazione teorica sul portale dell'Iss per poi passare ai tirocini nelle farmacie con medici e infermieri abilitati alla vaccinazione".
  • Sono 11mila le farmacie italiane, come ha comunicato Federfarma al momento, che hanno dato la loro adesione alla campagna vaccinale contro il SARS-CoV-2. Per la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani questa è una magnifica notizia, perché il Paese potrà contare su una rete di professionisti e di siti vaccinali di prossimità fondamentale per completare la vaccinazione di massa.