Fimmg

  • L’esperienza di vaccinazione nello studio dei medici di medicina generale si amplia su scala regionale grazie ad un progetto della Regione che ha l’obiettivo di coinvolgere la Medicina Generale su tre vaccinazioni: oltre a quella per Herpes Zoster, anche quelle per Pneumococco e influenza.
  • I medici di famiglia dell'Ats di Bergamo e di Brescia minacciano di dimettersi e lo fanno attraverso una missiva in cui manifestano una forte preoccupazione per il presente ed il futuro della professione. Nel frattempo anche gli iscritti di Fimmg- Lombardia, attraverso una lettera inviata al presidente e al vice presidente della Lombardia, elencano tutti i malesseri e i problemi che "le autorità sanitarie hanno ignorato in due anni di pandemia".
  • EvdFiorenzo Corti, vice-segretario nazionale della Fimmg, in occasione dell'evento Adnkronos Q&A 'Salute e sanità, una sfida condivisa, svoltosi a Roma, ha precisato che il nuovo ACN per la MG dovrà garantire un servizio di prossimità fondato sul rapporto di fiducia con un medico scelto dal paziente. In merito alle Case di Comunità (CdC) ha sottolineato che: "La disponibilità dei Mmg a lavorare nelle CdC c'è -  ma non va inteso come un trasferimento 'sic et sempliciter". Per Corti nella nuova medicina territoriale è fondamentale che tali presidi siano un luogo dove si incroci l'attività dei medici di medicina generale con quella degli infermieri e degli specialisti.
  • EvdIl meccanismo non sarà automatico né generalizzato per tutti, ma subordinato ad ambiti territoriali e a determinate condizioni. Potrà infatti scattare solo "in assenza di offerta di personale medico convenzionato collocabile" ovvero se in una zona carente ci fosse una mancanza di medici tale da mettere in pregiudizio l'assistenza sul territorio. È quanto tiene ad evidenziare Fimmg-Roma sul suo sito, pubblicando il testo del comma 9 octies decies relativo al decreto Milleproroghe.
  • È quanto ha sottolineato la Fimmg durante la recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, precisando che l'attuale modello di riforma proposto dal governo e dalle Regioni, rispetto al ruolo dei Mmg, rappresenta un ibrido sulla falsa riga del modello della specialistica ambulatoriale. Inoltre, in merito all'ipotesi della dipendenza dei Mmg, caldeggiata dalle Regioni, la posizione della Fimmg è ferma: “verrebbero ridotti gli orari di servizio e ci si troverebbe di fronte ad un problema di sostenibilità economica", ha spiegato il vice segretario nazionale Fimmg Domenico Crisarà.
  • EvdNon è un anatema, ma sono le parole del segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, pronunciate in un'intervista rilasciata al Resto del Carlino. "Andando avanti così - ha dichiarato Scotti -  la medicina generale nel 2026 non ci sarà più: 10mila dottori andranno in pensione, con un ricambio che ne coprirà forse 3mila. Siamo un Paese che ha deciso di andare avanti senza cure primarie, perché tra un po' diventeranno un lusso".
  • Evd"I dati Istat sulla carenza di infermieri e medici sono allarmanti soprattutto riguardo ai medici di famiglia e confermano le ragioni che hanno portato allo stato di agitazione della categoria". A sostenere ciò Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg: "Non si comprende come possa coesistere la consapevolezza istituzionale di questa criticità - certificata a questo punto dall’Istituto nazionale di statistica - con una Legge di Bilancio che dimentica di fatto i medici di medicina generale, categoria che sostiene sulle proprie spalle il peso delle cure primarie e dell’assistenza di prossimità".
  • A chiedere ciò è il segretario generale della Fimmg, preoccupato per un’influenza stagionale che si sta rivelando ben più aggressiva e pericolosa di quanto fosse possibile prevedere. Ad allarmare i medici di famiglia sono i dati della curva dell'epidemia influenzale che mostrano una diffusione del virus enorme ed estremamente precoce. Tanto che gli stessi medici prevedono che di questo passo si raggiungerà il picco addirittura prima di Natale.
  • La richiesta è del segretario nazionale del settore Inps della Fimmg, Alfredo Petrone, che al riguardo ha dichiarato di aver apprezzato l’intervento del senatore Tommaso Nannicini sul Dl fiscale in cui si chiede l’impegno del Governo affinché sia ulteriormente ampliato il numero dei medici da convenzionare per risolvere "nell’immediato e definitivamente il grave problema dell’arretrato Inps che sta danneggiando migliaia di cittadini ancora in attesa di vedere riconosciuta la propria disabilità e i relativi benefici”.
  • EvdAll’83esimo Congresso Nazionale Fimmg è stato annunciato l’avvio delle trattative per il rinnovo della convenzione per il triennio 2022-2024, con prima convocazione il 15 ottobre. Nella sua relazione, il segretario generale Silvestro Scotti ha delineato le priorità per il futuro della categoria, proponendo di chiudere il prossimo accordo entro giugno 2026. Al centro, un nuovo modello di Medicina generale: più flessibile, integrata e attrattiva per le nuove generazioni.
  • EvdNon è più tollerabile il ritardo con cui si sta affrontando la questione del rinnovo contrattuale (per il triennio 2019 - 2021) della medicina generale e della pediatria di libera scelta. A sottolineare ciò è stato il segretario generale della Fimmg che avverte: "Se nell’arco delle prossime due settimane non verrà reso disponibile l’Atto di Indirizzo per la definizione del contratto della medicina generale, convocheremo il Consiglio Nazionale per dichiarare lo stato di agitazione. E se necessario arriveremo alla dichiarazione di sciopero da parte della categoria".
  • EvdA dare voce al malessere di una categoria che da tempo lancia allarmi sulla pericolosa china su cui è scivolato il nostro Ssn è il segretario generale, Fimmg Silvestro Scotti. Nella relazione presentata all'82° Congresso Fimmg-Metis dà voce al disagio dei Mmg e auspica ad una protesta unitaria: "Siamo pronti ad applicare le prerogative sindacali, dallo stato di agitazione allo sciopero". Prerogrative a cui il Consiglio nazionale Fimmg ha dato il proprio mandato. Alla base della decisione, l’inaccettabile ritardo sulla definizione dell’atto di indirizzo, indispensabile per arrivare alla firma dell'Acn 2022-2024, ma anche l’assenza di risorse aggiuntive per il raggiungimento di obiettivi di politica sanitaria in riferimento ad un’assistenza di prossimità.
  • Evd"Bisogna garantire gli arretrati agli eredi dei colleghi morti per Covid". A chiederlo è la Fimmg e l'Enpam plaude alla richiesta e sottoscrive il proprio impegno affinché, all’entrata in vigore dell’ACN 2019-2021 per la MG, con l’adozione dell’Atto di Intesa Stato-Regioni, sia garantito il riconoscimento degli arretrati a partire dal 2019 agli eredi. Anche la FNOMCeO entra nella questione e dichiara che insieme con il ministro Schillaci si pensa di mettere in moto un meccanismo per distribuire queste risorse nel più breve tempo possibile.
  • Gestione delle cronicità e nuovi ambiti di cooperazione sono stati al centro dell'incontro tra il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti e il presidente Aifa professor Robert Nisticò. "Un incontro che è servito a porre le basi di una robusta collaborazione tra l’Agenzia e la medicina generale - ha detto Scotti - nel segno di una medicina di prossimità sempre più efficace".
  • La richiesta è di Fimmg Formazione che auspica di estendere questa opzione, prevista oggi per Mmg e Pls, anche ai giovani colleghi in formazione e neodiplomati per un ingresso nella professione "più sostenibile e a tutela della genitorialità".
  • L'Azienda sanitaria di Vercelli multa i medici di famiglia per aver prescritto farmaci in soprannumero durante il periodo pandemico. Una situazione che la Fimmg provinciale, in una lettera iniviata all'Asl, definisce paradossale e surreale poiché, non si tiene in nessun conto "la situazione di emergenza pandemica, e ci si rifà a una normativa riferita ad una situazione di normalità sanitaria".
  • EvdPer il sindacato segna una svolta importante per circa 7.000 medici di medicina generale la recente approvazione dell'em. n. 3.25 al DL 51/2023, che vede come prima firmataria l’Onorevole Marta Schifone. I medici del ruolo unico di assistenza primaria, con incarico a quota oraria di 24 ore settimanali, fino al 2026, potranno avere in carico fino a 1.000 assistiti. Secondo Fimmg, l’approvazione dell’emendamento "non solo valorizza la professionalità dei Mmg, ma realizza un’assistenza capillare ed efficace per i cittadini".
  • A ribadirlo è il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, in risposta a quanto affermato dal presidente Simit per il quale le modalità di conservazione delle nuove dosi (a mRna) a -80 gradi centigradi escludono che si possa organizzare una vaccinazione capillare negli studi dei medici di famiglia. Scotti al riguardo rammenta che "la capillarità degli studi dei Mmg e il rapporto fiduciario che li lega ai pazienti sono stati elementi essenziali di successo per l’adesione alle vaccinazioni durante la pandemia e non solo".
  • EvdSecondo quanto dichiarato all'Adnkronos Salute dal segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, tra il 2022 e il 2023 potrebbero essere 9mila i medici di medicina generale a lasciare la convenzione, chiedendo di andare prima in pensione. Un numero che di fatto anticipa il buco generazionale atteso per il 2025 di 1.500-2.000 professionisti in meno ogni anno. Se questa è la realtà che si preanuncia, tre milioni di italiani in più l’anno rischiano di rimanere senza medico di famiglia.
  • EvdFimmg ha avuto il ruolo di Cassandra nel prevedere questa eventualità. "La nostra organizzazione denuncia da 20 anni che si sarebbe assistito ad un massiccio pensionamento dei nostri professionisti, con conseguenti gravi problemi per la salute pubblica. Speravamo che qualcuno ci ascoltasse. Quello che si affaccia in molte aree del Paese è lo spettro di una privatizzazione della sanità". Lo ha dichiarato il segretario della Fimmg, Silvestro Scotti, nella conversazione contenuta nel “Termometro della Salute – Secondo Rapporto sul Sistema sanitario. Osservatorio Eurispes ed Enpam”.