Fimmg Veneto

  • A dichiarare ciò è stato il segretario della Fimmg del Veneto, Maurizio Scassola, commentando la proposta del presidente della Regione Veneto di consentire ai Mmg di rimanere in servizio fino ai 75 anni. "Nell'ambito dell'emergenza dovuta alla carenza dei medici di famiglia - afferma Scassola - è una proposta di cui si può discutere, ma stiamo continuando a tamponare le emergenze, senza una visione di insieme dei problemi e soprattutto senza un progetto della Regione su cui sviluppare la Medicina Generale, o meglio l'assistenza primaria".
  • "Siamo indignati e arrabbiati: è intollerabile che un medico venga aggredito minacciato e insultato, con le aggravanti dello sfondo razzista e della correità di molti". Queste le parole di Maurizio Scassola, segretario Fimmg Veneto, in una lettera aperta indirizzata a Nelson Yontu medico Inps di origini camerunensi aggredito a Chioggia.
  • Il segretario regionale Fimmg–Veneto, Maurizio Scassola, in merito alla campagna vaccinale regionale contro il Covid, denuncia la mortificazione e l’emarginazione del ruolo dei medici di medicina generale. "La Medicina Generale – ha dichiarato - non può essere considerata la riserva del servizio pubblico. L'organizzazione della campagna vaccinale regionale ha costretto la popolazione a rivolgersi al proprio Mmg solo in via residuale".
  • Alla vigilia del confronto con Agenas, l’assessore alla Sanità del Veneto Gino Gerosa rilancia l’idea di affidare ai Mmg la prenotazione delle visite per ridurre le liste d'attesa. Per Fimmg si tratta di una misura inefficace e iniqua, quindi  propone di rafforzare la rete territoriale e semplificare le esenzioni.
  • A sottolinere ciò è Maurizio Scassola, segretario Fimmg Veneto, che critica il tentativo del Consiglio Regionale del Veneto di far passare un provvedimento per rimediare alla carenza di Mmg senza un confronto con i rappresentanti dei medici. Il provvedimento, bloccato dalle opposizioni, avrebbe dato facoltà alle Usl di assegnare ai giovani laureati iscritti al corso di formazione triennale in Medicina Generale, curato dalla Regione, fino a un massimo di mille assistiti se frequentano il primo anno e di 1.200 se invece sono al secondo o al terzo.
  • Dopo il danno della carenza di organico, arriva la stangata dei conguagli retroattivi. L'allineamento tra database regionali e nazionali svela migliaia di posizioni irregolari dal 2016. Per i Mmg scattano recuperi forzosi in busta paga fino a 6.000 euro a causa di mancate comunicazioni tra enti. Fimmg: "Siamo le uniche vittime di un sistema che non dialoga".
  • Maurizio Scassola, segretario regionale Fimmg, ha espresso profonda preoccupazione per il grave e sempre crescente disagio che migliaia di Mmg, insieme ai loro assistiti, stanno vivendo: "I ripetuti malfunzionamenti del Sar, il Servizio accoglienza regionale, impediscono di prescrivere in via elettronica farmaci e accertamenti diagnostici con ripercussioni pesanti sull’intera popolazione veneta".
  • Mentre Fimmg dice no allo sciopero e sceglie il confronto serrato con la Regione Veneto, Smi e Snami annunciano che dal 16 febbraio interromperanno l’attività informatica per tre giorni a settimana – dal lunedì al mercoledì – fino a fine marzo. "Siamo oberati dal lavoro, sommersi dalla burocrazia, mentre veniamo presi a 'pesci in faccia' da pazienti e istituzioni" denuncia Liliana Lora, segretaria regionale dello Smi.