FISMU

  • La richiesta è della Fismu che ha riscontrato in diverse regioni un fenomeno preoccupante che 'appesantisce' il lavoro negli studi dei Mmg: pazienti over 50 con tripla vaccinazione, ma fatta in ritardo rispetto alla scadenza prevista della legge, che chiedono certificati per evitare le sanzioni amministrative.
  • Ha risposto così Francesco Esposito, segretario nazionale Fismu alla affermazione del Governatore della Regione Calabria d voler importare per la sanità territoriale il modello lombardo: “La Lombardia - ha precisato Esposito -  ha molte eccellenze,  ma tra queste non c’è certamente quella dei servizi sanitari territoriali che da anni sono esempio di disfunzioni e privatizzazioni. Come ha dimostrato la stessa emergenza Covid”.
  • “A più di dieci giorni dall’accordo con i medici di famiglia – ha dichiarato  Paolo Carollo, segretario  Fismu-Sicilia - la Regione non ha fatto nulla. C'è uno stallo organizzativo e il mancato coinvolgimento dei medici e degli ambulatori sul territorio. I cittadini sono spaventati. All’assessore alla salute Razza diciamo che se si continua a non rispettare i professionisti del Ssn, sarà sciopero, chiuderemo gli ambulatori”.
  • Pochi medici sulle ambulanze, sempre meno personale medico in servizio, garantire l’assistenza sul territorio è sempre più difficile. A denunciare ciò la Federazione Italiana Sindacale Medicina Unita.
  • EvdA sottolineare ciò è Fismu che denuncia l’assenza di un progetto concreto da parte delle Regioni e di una direttrice chiara da parte del Governo centrale in merito alle Case di Comunità (CdC) e al ruolo dei medici del territorio. Secondo Fismu, c'è la necessità di un'armonizzazione che abbia come requisiti: centralità del medico, adeguata riposta organizzativa alla domanda di salute attraverso un contratto unico di tutti i medici del Ssn che garantisca il rapporto fiduciario, la libertà di scelta per il cittadino e tutele, autonomia e garanzie per i medici.
  • EvdDopo Fismu anche Fimmg e Fimp lanciano l'allarme: "Il certificato di compatibilità alla didattica integrata è una nuova spada di Damocle che incombe sull’assistenza sanitaria ai cittadini erogata dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, un pasticcio burocratico che rischia di scaricare sui medici un ulteriore carico di adempimenti a causa di una certificazione incomprensibile nella ratio quanto nella sua attuazione pratica". Motivo per cui i sindacati chiedono alle autorità competenti di rivedere il testo del comma 4 dell'articolo 9 DL 24 marzo 2022 che introduce tale certificazione e le sue modalità prescrittive.
  • "Il nuovo Pronto Soccorso dell’Annunziata - denuncia Claudio Picarelli di Fismu - è già in crisi. La ‘toppa’ dei colleghi precari cubani del Ps, ora in ferie, fa emergere un deficit strutturale. Serve programmazione e concorsi con incentivi ad hoc per avere un numero adeguato di medici per i Ps, è necessario programmare assunzioni per avere una adeguata pianta organica".
  • Nella Regione: “Manca il personale, non si stabilizzano i precari, non vengono nominati i direttori generali, l’applicazione del Pnrr è una farsa. C'è una forte preoccupazione sul ‘buco’ nei conti della sanità di 400 milioni di euro”. A denunciare tale situazione è stato Paolo Carollo, segretario regionale Fismu alla vigilia del Congresso Regionale straordinario del sindacato che si è svolto di recente a Bagheria.
  • EvdMentre per il 15 dicembre è stata indetta la manifestazione dell'intersindacale dei dei medici, veterinari e dirigenti sanitari, anche i medici di medicina generale annunciano battaglia contro una manovra economica che non contempla affatto un sostegno alla categoria né stanzia risorse per il potenziamento dell'assistenza di prossimità e dei contratti dei medici convenzionati. Fimmg chiama alla mobilitazione nazionale e Fismu chiede un'azione unitaria di tutti i medici e di tutti i sindacati affinché si apra una vertenza sanità con il governo.
  • La Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu (affiliata Cisl Medici) si rivolge al ministro della Salute, Roberto Speranza, per dare la disponibilità dei propri iscritti ad assistere i profughi in arrivo in Italia. "I medici  - sottolinea Fismu -  rappresentano con la loro professionalità e il loro operato, la solidarietà, e anche in questo caso si mettono al fianco delle vittime della guerra in Ucraina".
  • “Sorprende che gli stessi sindacati in stato di agitazione contro la pressione burocratica e i certificati pronta guarigione, in Friuli Venezia Giulia abbiano accettato un accordo regionale, secondo cui i tamponi di uscita dalla quarantena e l’inserimento dei risultati sia a carico dei Mmg". Questo il critico commento e la denuncia di Filippo De Nicolellis, segretario regionale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu (affiliata Cisl Medici).
  • L'aumento del Fsn è stato salutato con favore dai sindacati dei medici, non senza però un richiamo da parte di alcuni rappresentanti dei medici di medicina generale. Fimmg raccomanda un corretto impiego di queste nuove risorse che: "devono servire anche a rivalutare sotto il profilo economico i contratti di tutti gli operatori sanitari; in particolar modo dei Mmg". Smi chiede misure  strutturali per rilanciare la Medicina Generale. Per Fismu Cisl Medici, Uil-FPL Medicina Generale e Umi serve un ulteriore incremento del Fondo sanitario e dei “cantieri delle idee”, spazi di confronto sul recente documento presentato dall’Agenas sulle cure primarie.
  • EvdA sancirli sono due nuove circolari una dell'Inps e l'altra del Ministero della Salute. La prima, inerente alla procedura per l’invalidità Inps, prevede che il Mmg invii i referti su richiesta del cittadino e la seconda, riguardo alla vigilanza dei dispositivi medici, stabilisce che il medico di famiglia dovrà comunicare eventuali incidenti gravi degli strumenti.  I sindacati Fismu e Smi protestano. Fismu chiede al nuovo governo di cancellare questi due obblighi "o sarà disobbedienza", Smi precisa che "circolari adottate unilateralmente non saranno recepite dai medici".
  • EvdLa voce dei medici di medicina generale, che chiedono certezze per il loro futuro, si è sentita forte è chiara attraverso i sindacati di categoria Fismu e Fimmg. Per Fismu, l'immobilismo in cui versano i tavoli contrattuali non è più ammissibile, quindi propone di aprire subito la contrattazione e di creare un fronte sindacale unito rispetto al nuovo governo. Fimmg, sembra accogliere la proposta e rilancia, chiedendo che in tempi brevissimi si emani l'Atto d'indirizzo per il rinnovo dell’ACN 2019-2021 e che si mettano così le basi per "il più profondo rinnovamento che deve trovare attuazione con l’avvio, immediatamente dopo, del rinnovo dell’ACN per il triennio 2022-2024".
  • Un concetto che Francesco Esposito, segretario nazionale Fismu, ha tenuto ad evidenziare in un commento rilasciato a M.D. Digital, quale risposta alle conclusioni dell'articolo del recente Dataroom di Milena Gabanelli, Mario Gerevini, Simona Ravizza, pubblicato sul Corriere della Sera, in cui si afferma che le risorse del Recovery Fund rischiano di essere buttate al vento se i Mmg non si convinceranno ad andare a lavorare dentro le 1.288 nuove Case di Comunità previste entro il 2026.
  • Compensi e contratti fermi da 14 anni e il premio Covid mai corrisposto. "La regione non dialoga - dichiara Emanuele Cosentino responsabile nazionale Fismu dell'emergenza-urgenza - e 46 medici non hanno avuto altra scelta che ricorrere alla Giustizia".
  • EvdIl segretario nazionale Fismu, Francesco Esposito, propone di definire un calendario di proteste unitarie contro Governo e Regioni. Per Esposito si sta assistendo ad una vera e propria mortificazione dei medici che lavorano nella e per la sanità pubblica come i medici di medicina generale, costretti a sopportare il ritardo infinito del rinnovo dell'ACN per il triennio 2019 - 2021. Sulla sanità - dichiara -  si ricorre sempre ai provvedimenti d'urgenza, manca la programmazione sul fabbisogno di personale e un piano organico di rilancio del Ssn".
  • È stata accolta con favore la decisione del Ministero della Salute di istituire, dal prossimo anno, un'indennità accessoria per medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso. Ma per alcuni sindacati di categoria si tratta di un piccolo passo che non risolve la crisi del settore e non incide "su condizioni di lavoro al limite della sopportabilità". E c'è chi si chiede perché tale indennità non sia stata contemplata anche per i medici del 118, ricordando che la prima linea dell’emergenza-urgenza parte dal 118 e arriva Fino al Pronto Soccorso. Qualcun altro ricorda al Ministro della Salute l'urgenza nei PS di interventi di prevenzione e di deterrenza delle agressioni.
  • Questo l'appello lanciato dal segretario nazionale di Fismu Francesco Esposito al Ministro della Salute a cui ha chiesto che si  “faccia una riflessione importante su settori del Ssn che sono in una vera e propria emergenza, che soffrono sempre di più, anche per la mancanza di personale medico: il 118, il Pronto Soccorso e la continuità assistenziale”.
  • A chiederle sono Fismu e Umi Lombardia secondo cui i compiti " impropri" gestiti dai medici di famiglia e le inefficcienze del sistema sanitario regionale hanno messo a dura prova la relazione con i  pazienti. Motivo per cui si esige dalla Regione Lombardia un intervento a tutela di tale rapporto che possa esonerare i Mmg da ogni eventuale responsabilità.