MD-Digital
FNOMCeO
"Investiamo sulle risorse umane del Ssn"
Il presidente della FNOMCeO, commentando quanto emerso dal 54esimo congresso nazionale del Sumai Assoprof, rinnova l'appello al nuovo Governo: “Senza medici non può esserci un efficiente Ssn e sono sempre di più quelli che lasciano il Ssn perché questa professione sta perdendo attrattività anche a causa dei carichi di lavoro, di un aumento del burnout e una retribuzione tra le più basse in Europa".
"Gli Ordini siano lasciati fuori dalla bagarre elettorale”
Questa è stata a caldo la reazione del Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, al discorso pronunciato in Consiglio regionale dal Presidente della Calabria, Roberto Occhiuto in cui, per far fronte alla carenza di Mmg, giustifica la decisione di assumere in via temporanea medici cubani, aprendo una polemica contro gli Ordini calabresi. "Non accettiamo in nessuna maniera - ha precisato Anelli - che, per finalità forse di propaganda elettorale, o per qualunque altro fine estraneo a questi obiettivi, si gettino ombre, sospetti, sull’operato delle nostre istituzioni”.
"Non ci sono le condizioni" per lo stop all'isolamento dei contagiati da SARS-CoV-2
"Manderemmo in giro un malato di morbillo a diffondere la malattia? No. E lo stesso dobbiamo fare con il Covid, per solidarietà ai soggetti più fragili per i quali la malattia può avere esiti gravi. Non dobbiamo sovraccaricare gli ospedali”. Risponde così il presidente della FNOMCeO all'ipotesi avanzata dal Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, secondo cui la norma che prevede l'isolamento domiciliare per chi risulta positivo al virus SARS-CoV-2 non avrebbe più ragion d’essere.
Addio al ‘medico dei senzatetto’
“Il Covid si è portato via il medico degli ultimi, esempio da seguire”. Così si è espresso il presidente della FNOMCeO in merito alla morte di Bernardo Cozzolino, medico di famiglia noto soprattutto come medico volontario che di notte curava gratuitamente i clochard nelle stazioni napoletane. Cozzolino aveva 64 anni ed era vaccinato, con doppia dose, contro il Covid. Ma nonostante questo il virus non l’ha risparmiato.
Ai medici non resta che l'estrema ratio: lo sciopero
Ha commentato così il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, l'annuncio dello sciopero da parte dei medici dirigenti del Ssn e degli infermieri. Per Anelli gli sforzi fatti dai medici, l’impegno, i sovraccarichi di lavoro legati alla carenza del personale non sono riconosciuti adeguatamente in questa Finanziaria e serve un deciso segnale di inversione di tendenza. I medici "vogliono ribadire il valore del nostro Ssn". "Puntare sulla sanità significa produrre crescita. Uno studio del Censis commissionato dalla nostra Federazione ha dimostrato che ogni euro investito in sanità frutta quasi il doppio". Ha dichiarato successivamente al Corriere della Sera Anelli.
Ai Mmg deceduti per Covid siano riconosciuti gli arretrati
"Bisogna garantire gli arretrati agli eredi dei colleghi morti per Covid". A chiederlo è la Fimmg e l'Enpam plaude alla richiesta e sottoscrive il proprio impegno affinché, all’entrata in vigore dell’ACN 2019-2021 per la MG, con l’adozione dell’Atto di Intesa Stato-Regioni, sia garantito il riconoscimento degli arretrati a partire dal 2019 agli eredi. Anche la FNOMCeO entra nella questione e dichiara che insieme con il ministro Schillaci si pensa di mettere in moto un meccanismo per distribuire queste risorse nel più breve tempo possibile.
Al via la campagna “Io sono un medico per l’ambiente”
Promossa da Isde Italia con il patrocinio di FNOMCeO e Istituto Superiore di Sanità e con il contributo di Chiesi Italia, ha come finalità quella di incrementare la sensibilità sul tema ambiente e salute, educare i cittadini, e creare uno strumento di comunicazione e di alleanza tra professionisti, cittadini e Istituzioni.
Al via lavori FNOMCeO-Aifa sulle politiche del farmaco
Si è riunito per la prima volta la scorsa settimana il Tavolo tecnico costituito da FNOMCeO-Aifa che, dopo la firma del protocollo di intesa, rimarrà in carica due anni. Due i gruppi di lavoro che si sono formati: il primo sui farmaci sottoposti a piano terapeutico, con la semplificazione dei percorsi di monitoraggio e follow-up; il secondo sull’antimicrobico-resistenza.
Appello affinché la riforma della MG non resti ferma al palo
A lanciarlo è stato il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli. "Riponevamo le nostre speranze nell’attesa riforma della Medicina Generale - spiega - ma è rimasta prima ferma al palo e ora orfana del precedente Governo. In un’ipotesi di riforma, non possiamo non condividere l’auspicio lanciato da Fratelli D’Italia, tramite il suo responsabile sanità, di una valorizzazione della prossimità e del rapporto di fiducia tra professionisti e cittadini, che rappresentano i valori fondanti della Medicina Generale”.
Aprire una riflessione sul MES, la proposta della FNOMCeO
In occasione della settantacinquesima Giornata mondiale della Salute, che si è celebrata il 7 aprile, il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha proposto di aprire una riflessione sul MES, “per trovare risorse che rendano più attrattivo il Ssn per i professionisti, e che, sul territorio, rafforzino le cure primarie con tutte quelle figure e competenze professionali ora quasi assenti”.
Assistenza sanitaria ai senza dimora: un passo importante
La Fnomceo ha salutato con favore l'approvazione dell'emendamento in Commissione Affari Sociali della Camera alla proposta di Legge C.433 Furfaro, con cui si finanzia un programma sperimentale per assicurare il diritto all’assistenza sanitaria alle persone senza residenza, permettendogli di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Asl, e scegliersi un Mmg e avere così accesso alle prestazioni assicurate dai Lea.
Assistenza sanitaria per i senza fissa dimora: un plauso alla legge
Fnomceo esprime soddisfazione per il passaggio unanime della normativa alla Camera e chiede che si proceda celermente all'approvazione anche in Senato. Per Cittadinanzattiva si tratta di un passo importante per garantire l’assistenza sanitaria di base ai più fragili e agli invisibili.
Avanza l’onda dei camici rosa
Le donne medico con meno di 70 anni, quindi potenzialmente in attività nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, sono, seppur di stretta misura, più degli uomini. Ma la forbice si allarga man mano che si scende con l'età e nei prossimi cinque anni avverrà il ‘sorpasso’ vero e proprio. Ad affermarlo i dati elaborati, come ogni anno, in occasione dell’8 marzo, dal CED della FNOMCeO. Una femminilizzazione della professione che per la Federazione impone nuovi modelli organizzativi e sociali, oltre a un’attenzione particolare alla sicurezza.
Bizzaria, una nuova sindrome che affligge i dottori italiani
“Bisogna rispettare l'operato dei medici, che hanno agito in scienza e coscienza”, ha detto all’Ansa il presidente della FNOMCeO, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio che ha definito bizzarra la scelta dell'autorità sanitaria di far sbarcare in Sicilia tutti i migranti dalle navi delle Ong. Stessa presa di posizione anche da parte del Comitato Etico Palermo 1. Nel frattempo il segretario dell'Anaao-Assomed si augura che questa polemica si spenga e che si avii un confronto per risolvere i veri e tanti problemi della sanità nel nostro Paese. Ma nel frattempo il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, intervenendo a Radio Anch'io, punta il dito contro i medici.
Botta e risposta tra il presidente del Veneto e i medici
"Non servirà una laurea per fare un’iniezione". Questa è la frase espressa dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sul dibattito aperto dai medici contro la somministrazione dei vaccini anti Covid da parte dei farmacisti. Un dibattito che Zaia ha definito sterile. Tali affermazioni hanno destato le proteste degli Ordini dei Medici veneti e anche della FNOMCeO che ha puntualizzato: "Infermieri, farmacisti, medici studiano anni per acquisire le loro competenze, peculiari, diverse e specifiche per ogni professione".
Buone nuove sul green pass
Il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha anticipato e confermato la notizia secondo la quale nel Decreto Legge “Riaperture”, varato dal Consiglio dei Ministri, è stata inserita la previsione di estendere a 9 mesi la durata del pass vaccinale."Ringraziamo il Ministro della Salute, Roberto Speranza - ha dichiarato Anelli - per aver prontamente accolto le nostre istanze, dando immediate risposte alle richieste dei professionisti”.
Camici bianchi delusi dopo il Nadef
Secondo la FNOMCeO: "Il mancato investimento sui professionisti sanitari, di cui non vi è traccia nel Nadef, rappresenta un duro colpo per il Ssn, rinvia di un anno soluzioni che potrebbero essere adottate subito per fermare l’emorragia di medici verso il privato e verso l’estero". Dura presa di posizione anche dallo Smi che evidenzia il decremento degli stanziamenti per la spesa sanitaria per gli anni a venire previsti dal Nadef. “Non erano queste le scelte che ci aspettavamo dal Governo - dichiara Pina Onotri, segretario generale dello Smi - dopo le debolezze, mostrate con la gestione della pandemia da Covid 19 dal nostro Ssn”.
Carenza medici di famiglia, l'allarme diventà realtà
“In Italia sono tantissime le zone carenti di Medicina Generale, almeno un milione e quattrocentomila cittadini attualmente è senza medico di fiducia”. A sottolineare ciò il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli. Per Anelli la carenza dei medici di medicina generale non è solo la conseguenza di una programmazione miope delle Regioni, ma il risultato di un disegno ben preciso, teso a desertificare il territorio di tali professionisti, per renderlo appetibile al privato.
Colpa medica, le richieste della FNOMCeO
"Prorogare il cosiddetto 'scudo penale' per i professionisti sanitari, introdotto durante l’emergenza Covid, per far fronte a un’altra crisi: quella della carenza di medici nel Ssn". È quanto ha chiesto il presidente della FNOMCeO durante l'audizione sulla “Colpa professionale medica” presso la Commissione ad hoc del Ministero della Giustizia. Per evitare la strumentalizzazione del processo penale ai fini del risarcimento civile, la FNOMCeO ha anche proposto alcuni correttivi al quadro normativo vigente.
Con i colleghi russi per dire basta alla guerra
15 mila tra medici, infermieri e altri professionisti sanitari russi hanno scritto una lettera aperta a Vladimir Putin, sollecitandolo a cessare le ostilità nei confronti dell’Ucraina. L’appello, lanciato in nome dei principi deontologici e del Giuramento di Ippocrate, è stato raccolto e condiviso dalla FNOMCeO. Nel frattempo l'ISDE ha chiesto alla Federazione uno sforzo in più: "attivare una task force medica per la pace e la salvaguardia climatica che coinvolga i medici russi contrari alla guerra e al regime di Putin".
Pagina 1 di 7
Inizio
Indietro
1
2
3
4
5
6
7
Avanti
Fine