Francesco Esposito

  • La Federazione dei medici territoriali boccia la proposta di dipendenza volontaria per i medici di medicina generale prevista dal decreto Governo-Regioni. Il segretario nazionale Francesco Esposito denuncia il rischio di apertura alle cooperative e alle assicurazioni nelle Case di Comunità e rilancia un modello alternativo: rapporto orario con tutele e convenzione unica territoriale.

  • Un concetto che Francesco Esposito, segretario nazionale Fismu, ha tenuto ad evidenziare in un commento rilasciato a M.D. Digital, quale risposta alle conclusioni dell'articolo del recente Dataroom di Milena Gabanelli, Mario Gerevini, Simona Ravizza, pubblicato sul Corriere della Sera, in cui si afferma che le risorse del Recovery Fund rischiano di essere buttate al vento se i Mmg non si convinceranno ad andare a lavorare dentro le 1.288 nuove Case di Comunità previste entro il 2026.
  • Questo l'appello lanciato dal segretario nazionale di Fismu Francesco Esposito al Ministro della Salute a cui ha chiesto che si  “faccia una riflessione importante su settori del Ssn che sono in una vera e propria emergenza, che soffrono sempre di più, anche per la mancanza di personale medico: il 118, il Pronto Soccorso e la continuità assistenziale”.
  • EvdLa lunga attesa è finita, i sindacati, tranne FpCgil e Snami, hanno firmato l'ipotesi di accordo per il rinnovo della Convenzione  2019-2021. Un accordo ponte che non contempla le novità del Pnrr, perché attinge a fondi relativi a periodi antecedenti, ma che mette un punto fermo su alcune questioni dirimenti: aumento quota capitaria e variabile, applicazione ruolo unico, centralità delle AFT e UCCP nella presa in carico dei pazienti, maggiori tutele in relazione alla genitorialità e alla femminilizzazione della professione.
  • Reazione durissima dei sindacati di categoria allo schema di riordino territoriale: Fimmg parla di distruzione del rapporto fiduciario con il cittadino e Fmt della fine del medico di famiglia. Entrambi i sindacati bocciano compattamente un provvedimento ritenuto inattuabile e pericoloso, denunciando come il "doppio canale" tra convenzione e dipendenza finirà per svuotare gli studi medici, allontanare definitivamente i giovani professionisti e cancellare la capillarità dell'assistenza, specialmente nelle zone più fragili del Paese.