guerra

  • 15 mila tra medici, infermieri e altri professionisti sanitari russi hanno scritto una lettera aperta a Vladimir Putin, sollecitandolo a cessare le ostilità nei confronti dell’Ucraina. L’appello, lanciato in nome dei principi deontologici e del Giuramento di Ippocrate, è stato raccolto e condiviso dalla FNOMCeO. Nel frattempo l'ISDE ha chiesto alla Federazione uno sforzo in più: "attivare una task force medica per la pace e la salvaguardia climatica che coinvolga i medici russi contrari alla guerra e al regime di Putin".
  • Isde Italia denuncia l’impatto dei conflitti su mortalità, sistemi sanitari e crisi climatica e invita l’Unione Europea a contrastare l’escalation militare, rafforzando politiche di pace, salute pubblica e sostenibilità.
  • A dieci anni dalla Risoluzione Onu 2286, la comunità sanitaria italiana si mobilita per chiedere al Governo un impegno concreto contro gli attacchi alle strutture mediche nei conflitti. Solo nel 2025 l'Oms ha registrato oltre 1.300 aggressioni, con quasi 2.000 vittime tra personale e pazienti.
  • L'impatto delle guerre sulla salute pubblica va ben oltre le ferite da fuoco. Un recente studio pubblicato da The Lancet, a cui ha fatto eco l'allarme della Fnomceo, hanno messo in luce una realtà drammatica: ogni incremento della spesa militare sottrae risorse vitali alla tutela della salute, trasformando i sistemi sanitari nelle prime vittime invisibili dei conflitti.
  • Francia e Germania hanno già predisposto protocolli ospedalieri per l’accoglienza di militari feriti in caso di escalation bellica. In Italia manca una regia operativa, mentre gli esperti avvertono: “Serve un piano aggiornato. Siamo in una fase prebellica, ma non ce ne rendiamo conto”.