Intersindacale medica

  • La riproposizione dell’aumento a 72 anni dell’età pensionabile dei medici convenzionati e dipendenti, ospedalieri e universitari è "una proposta indecente". A sottolineare ciò è l’intersindacale della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria che si appella al Parlamento per bocciare un provvedimento "iniquo, che confonde il maquillage con la sostanza, provando a nascondere un altro duro colpo alla sanità pubblica".
  • EvdSnami ha deliberato l’uscita dall’intersindacale a causa di una frattura insanabile con le altre sigle partecipanti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? La partecipazione della Fimmg alla presentazione della proposta di riforma dell'assistenza territoriale di Forza Italia. Per il presidente Snami Angelo Testa è inaccettabile che una parte dell’intersindacale partecipi ad iniziative politiche su disegni di legge riguardanti la medicina territoriale, esprimendo apprezzamenti che non rappresentano la posizione comune. Inoltre il sindacato evidenzia anche una crescente preoccupazione per le ingerenze della Fnomceo nella contrattazione. Preoccupazione manifestata di recente anche dal Sindacato dei Medici Italiani (Smi).
  • Ugs Medici – Cgil Fp Medici – Smi -SIMeT e Snami hanno inviato una missiva al presidente della Regione Puglia e all'assessore alla Salute sulle questioni dirimenti che affligono la categoria. In particolare, per quanto concerne i Mmg, denunciano, da parte dell'amministrazione pubblica, logiche che mirano a fare cassa chiedendo "soldi ai medici, per i pazienti deceduti e per i cittadini trasferiti".
  • A denunciare ciò una nota dall’Intersindacale Medici Lazio Smi, Snami e Sumai. “Lanciamo un grido di dolore. L’attività clinica quotidiana a tutela dei nostri anziani, dei pazienti cronici, assieme a tutte le altre attività sono state completamente stravolte aggiungendo altre mansioni anche per una tangibile carenza di risposte da parte delle Asl. - si legge nel comunicato - E pur sapendo quale sia l’attuale situazione pandemica nella nostra Regione, nostro malgrado, siamo costretti a dichiarare lo stato di agitazione della categoria”.
  • Evd"La manovra economica 2023 riserva solo briciole alla sanità pubblica e al suo personale, segnale della cecità del Governo di fronte al baratro in cui il Ssn sta precipitando". Questo quanto sottolineato dall'intersindacale dei medici e dirigenti sanitari in una nota stampa congiunta. Ad acuire la situazione, secondo l'intersindacale, è anche l'avanzare del progetto di autonomia differenziata che accrescerà le differenze di assistenza e cura tra le Regioni e favorirà la sanità privata.
  • EvdContinuano le critiche da parte dei sindacati medici alla nuova legge di Bilancio. Per Smi le misure previste provocano un salto all’indietro per medici e sanitari a causa della forte riduzione delle risorse previste per il comparto. Anche l'intersindacale dei medici dirigenti ribadisce la propria contrarietà: "poche briciole stanziate per il 2024 e non per tutti". Nel frattempo Fismu, dopo aver criticato la manovra, fa un appello a Governo e Parlamento: "Se davvero si vuole agire per la riduzione della pressione fiscale, si intervenga anche per i professionisti del Ssn, inserendo nella flat tax anche la quota capitaria Enpam al 15% e detassando la retribuzione di risultato e degli straordinari dei medici dirigenti.
  • EvdLe organizzazioni sindacali dei medici, veterinari e dirigenti sanitari esprimono preoccupazione per i contenuti della manovra economica presentata dal Governo che in sanità destina sì più risorse, ma per bollette, vaccini e farmaci anti Covid, non per servizi e personale. Motivo per cui, non solo l'intersindacale ha dichiarato lo stato di agitazione, ma ha proclamato una manifestazione a Roma per il 15 dicembre. "Con la manifestazione - si legge nel comunicato stampa - ci rivolgiamo ai cittadini affinché siano consapevoli della deriva in cui sta precipitando la sanità pubblica: ci legano le mani e senza risorse potremo proteggere e assistere i nostri pazienti solo in parte e solo grazie a grandi sacrifici che pesano sulle nostre vite e su quelle delle nostre famiglie".
  • "La legge di Bilancio affonda la sanità pubblica". A sostenere ciò l'intersindacale composta da Aaroi-Emac, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo- Snr, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm, Uil Fpl medici e veterinari e Cisl medici) che in una nota stampa annuncia di voler continuare le azioni di protesta: "La mobilitazione dell’intersindacale dei medici, dei veterinari e dei sanitari continua con lo sciopero di 24 ore programmato per il 18 dicembre".
  • "Non possiamo accettare che sulla Sanità si commettano gli errori del passato e di certo non saremo complici di una riorganizzazione burocratica del Ssn che alla fine dovrà essere pagata, ancora una volta, con la salute dei cittadini". È una voce quasi unanime quella che si leva dall’intersindacale che mette assieme le diverse anime della sanità italiana e chiede alla FNOMCeO di convocare prima possibile tutti i rappresentanti dei sindacati medici per affrontare insieme il modo in cui la professione medica possa essere rappresentata nel progetto di cambiamento della sanità previsto dal Pnrr.