Manifestazione

  • Con questa finalità si sono svolte, in tutte le regioni d’Italia, decine di manifestazioni, assemblee, sit-in promossi dall’Intersindacale della Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, insieme con Associazioni di pazienti e di cittadini. Una catena territoriale intorno ad un obiettivo comune: la difesa del diritto alla salute e del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale.
  • EvdLe organizzazioni sindacali dei medici, veterinari e dirigenti sanitari esprimono preoccupazione per i contenuti della manovra economica presentata dal Governo che in sanità destina sì più risorse, ma per bollette, vaccini e farmaci anti Covid, non per servizi e personale. Motivo per cui, non solo l'intersindacale ha dichiarato lo stato di agitazione, ma ha proclamato una manifestazione a Roma per il 15 dicembre. "Con la manifestazione - si legge nel comunicato stampa - ci rivolgiamo ai cittadini affinché siano consapevoli della deriva in cui sta precipitando la sanità pubblica: ci legano le mani e senza risorse potremo proteggere e assistere i nostri pazienti solo in parte e solo grazie a grandi sacrifici che pesano sulle nostre vite e su quelle delle nostre famiglie".
  • Manifestazione nazionale davanti al Ministero della Salute contro la riforma delle cure primarie. Medici provenienti da tutta Italia contestano ruolo unico, retribuzione per obiettivi e nuove regole per le Case di Comunità. "Non permetteremo che venga smantellata la Medicina generale. Se non saremo ascoltati chiuderemo gli ambulatori" ha dichiarato Pina Onotri segretaria generale del Sindacato medici italiani.
  • I cittadini del capoluogo campano hanno manifestato contro l'autonomia differenziata e per il diritto alla sanità pubblica. L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Campano per il Diritto alla Salute che in una nota stampa denuncia la situazione sanitaria critica che vive la Regione: “In Campania, dal 2001 ad oggi abbiamo assistito alla chiusura di 20 ospedali pubblici e 20 pronto soccorso, alla dismissione di 322 ambulatori e laboratori pubblici. Delle 172 case della salute previste dal Pnrr nessuna è stata ancora aperta e siamo in attesa del secondo ospedale di comunità (su 48 previsti)".