MD-Digital
Marcello Gemmato
Assistenza territoriale: le Case di Comunità non sono una risposta appropriata
Lo ha ribadito il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo a Firenze al 39° Congresso Nazionale della Simg in cui ha sottolineato la necessità di ripartire dalla rete dei Mmg e delle farmacie già strutturate. Una posizione accolta favorevolmente dalla Fimmg che, inoltre, esprime anche piena soddisfazione per la volontà espressa, già dai primi colloqui informali, dal ministro della Salute di ragionare, pur nel rispetto del finanziamento del Pnrr, su un modello di assistenza territoriale che definisca uno schema che ruoti attorno ai professionisti, e non attorno alle strutture.
Bye bye Case e Ospedali di Comunità?
Marcello Gemmato, responsabile nazionale per la sanità di Fratelli d’Italia, nelle innumerevoli dichiarazioni apparse su vari organi stampa, dopo la vittoria elettorale di FdI, boccia i modelli e gli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Ssn, previsti dal Pnrr, in particolare le Case e gli Ospedali di Comunità e sottolinea che: “Per offrire una concreta medicina di prossimità serve puntare sulla rete dei medici di famiglia e dei farmacisti dotati di strumenti diagnostici di base”. Ma c’è un ma, forse più di uno, tra cui quello che attualmente la rete costituita dagli studi dei Mmg, a differenza di quella delle farmacie, appare sempre più frastagliata e a macchia di leopardo, vista la grave carenza sul territorio dei medici di medicina generale.
Case della Comunità: conto alla rovescia
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha annunciato che tutte le Case della Comunità saranno operative entro giugno 2026. Nel corso dell’audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera, ha inoltre delineato un rilancio della Medicina generale, con l’introduzione di borse aggiuntive, incarichi anticipati, proroghe per i medici senior e una riforma del percorso formativo orientata alla specializzazione.
Cure primarie: come velocizzare l'accesso dei pazienti?
A questa domanda si è cercato di dare una risposta durante l'evento “Territorio, prossimità e digitalizzazione. Quale futuro per le cure primarie e la medicina di famiglia?”, svoltosi di recente a Roma. Si è partiti dalla constatazione che la sanità territoriale è ancora poco digitalizzata e a pagare lo scotto più alto sono i Mmg sommersi da incombenze burocratiche. Secondo il sottosegretario alla Salute, c'è la necessità di sfruttare al meglio "la straordinaria forza delle tecnologie" perché "serve a rendere veramente ‘pubblica’ la sanità su tutto il territorio". Per il segretario generale della Fimmg "i medici devono imparare a fidarsi dei sistemi di ehealth, poiché consentono di semplificare il loro lavoro migliorando l'accesso allo studio dei pazienti".
Distribuzione farmaci, nuovi trasferimenti sul territorio
Il piano del Ministero della Salute per la farmaceutica di prossimità entra nel vivo: con la scadenza del 30 marzo è scattato il passaggio di nuove categorie di medicinali dalla distribuzione diretta alle farmacie territoriali. Il sottosegretario Marcello Gemmato conferma l'obiettivo di portare il 90% dei farmaci vicino casa, migliorando l'aderenza terapeutica e garantendo risparmi per 36,5 milioni di euro l'anno.