medici

  • Il Ministro della Salute, per contrastare il fenomeno dei 'medici in fuga', sta ipotizzando di introdurre, come per  i ricercatori, un maxi sconto fino al 90% sulle tasse per incentivarli a rientrare in Italia a lavorare nel Ssn. La proposta è attualmente in fase di valutazione da parte del Ministero dell'Economia.
  • EvdÈ un resoconto scoraggiante quello che emerge dal rapporto presentato dall'Istat durante l'audizione in Commissione Cultura al Senato sui Ddl in esame per la riforma dell'accesso alla facoltà di Medicina. Nel nostro Paese i medici mancano, soprattutto i medici di medicina generale, il cui numero, pari a 40.250 nel 2021, si è ridotto negli ultimi dieci anni di 5.187 unità. Inoltre l'età media dei nostri camici bianchi è la più alta dei Paesi europei.
  • EvdDa Nord a Sud, nessun luogo di cura sembra più sicuro, le aggressioni ai camici bianchi nel caldo agostano hanno raggiunto picchi insostenibili, i sindacati medici minacciano le dimissioni di massa di medici e sanitari e il presidente della Fnomceo scrive al Giorgia Meloni chiedendo maggiori controlli all'ingresso degli ospedali e degli ambulatori e di utilizzare i fondi del Pnrr per rendere le strutture sanitarie più sicure.
  • EvdNel 2021 gli ospedali italiani hanno perso quasi 3mila medici per dimissioni volontarie e circa 2mila tra infermieri e operatori sociosanitari hanno detto addio alle strutture sanitarie pubbliche. A questi dati bisogna aggiungere quelli che riguardano i Mmg i cui studi rappresentano la porta d'ingresso del Ssn: dal 2019, secondo quanto pubblicato dal Sole 24 Ore, si calcola che sono circa mille gli studi dei Mmg che chiudono ogni anno, inoltre negli ultimi dieci anni sono quasi 6mila i medici di famiglia, tra quelli andati in pensione, che non sono stati rimpiazzati.
  • EvdMille all’anno sono i medici italiani che richiedono i certificati per trasferirsi all’estero. A comunicare il dato, che conferma il trend reso noto di recente dal Ministro della Salute, è stato il Presidente della FNOMCeO. Nel frattempo, tra pensionamenti e dimissioni, due milioni di nostri connazionali sono senza Mmg, mentre la pubblicazione del bando di concorso per l'ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) 2023/26 latita. Che fare? Sicuramente intervenire su programmazione degli accessi a Medicina, sulla formazione e sulle condizioni di lavoro dei medici nel Ssn. Argomenti questi che sono stati al centro del dibattito politico.
  • "Areu ha pubblicato il primo avviso unificato che consentirà di assumere i medici liberi professionisti negli ospedali lombardi". Lo ha comunicato l'assessore regionale al welfare, Guido Bertolaso, in occasione dell'apertura del bando dell'Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza. "È il primo passaggio - ha sottolineato l'assessore - per riportare i medici all'interno del Servizio Sanitario Regionale.
  • EvdLa disorganizzazione del servizio, le inadempienze contrattuali e il gravissimo ritardo dei pagamenti hanno portato il settore Fimmg Inps, in qualità di organizzazione sindacale  firmataria dell'Acn, ad avviare una dura “lotta sindacale”, proclamando lo stato di agitazione e più giorni di sciopero nazionale.
  • Davanti alla decima Commissione del Senato la Fondazione Gimbe ha lanciato un forte monito sul nuovo DdL delega per la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale. Per i medici impegnati nelle cure primarie, il quadro che emerge è quello di una riforma ambiziosa nelle premesse, ma potenzialmente paralizzante nell'esecuzione, caratterizzata da un’allarmante carenza di risorse e da una visione che rischia di marginalizzare ulteriormente il territorio. La prevenzione è assente dal testo e si rischia una deriva "ospedalo-centrica" a favore del privato. Il riordino senza investimenti strutturali minaccia di paralizzare l'assistenza primaria e rendere inesigibili i Lea.
  • È quanto afferma il segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn Andrea Filippi in riferimento ai dati impietosi dell’Istat sull’età media dei medici nei servizi sanitari. Per Filippi  è necessario uniformare l’organizzazione dei servizi a partire dall’assistenza territoriale, la formazione ed i rapporti di lavoro, nell’ambito di un piano assunzionale straordinario che permetta di dare nuove risorse ai medici "che stanno faticosamente garantendo la salute dei cittadini".
  • In occassione del recente incontro tra la FNOMCeO e il Tavolo Tecnico Sanità del Comparto Difesa e Sicurezza, il presidente dell'Ordine dei Medici ha ringraziato tutti gli operatori  sanitari del Comparto ricordando che: "La Sanità del Comparto Difesa e Sicurezza è una parte importante del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Durante l’emergenza Covid ha dato prova del suo ruolo e del suo valore”.