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Mobilitazione
I medici si mobilitano compatti per salvare il Ssn
Ancor prima del responso elettorale i medici tutti, dai convenzionati agli ospedalieri, con il beneplacito della FNOMCeO, assieme ai professionisti del Ssn, hanno annunciato una mobilitazione unitaria a difesa della sanità pubblica e del loro lavoro. E non poteva che essere così, consci del fatto che non solo tale tematica è stata ai margini della campagna elettorale, ma che tutti i programmi dei partiti sono stati connotati da una mancanza di visione di sistema, imprescindibile per affrontare la complessità delle sfide necessarie per preservare una sanità pubblica solidale e universalistica.
Medici di famiglia: Smi sul piede di guerra, Snami apre con riserva alla riforma
Da un lato la manifestazione nazionale di protesta del 28 maggio annunciata dal Sindacato medici italiani contro la bozza di riordino dell’assistenza primaria, dall’altro il via libera condizionato dello Snami. Al centro del confronto ruolo unico, rapporto fiduciario, Case di Comunità e possibile ricorso alla dipendenza per i medici di medicina generale.
Un manifesto per la salvezza della sanità pubblica
Medici, dirigenti sanitari, cittadini e pazienti tutti uniti, per chiedere la salvezza della sanità pubblica, hanno annunciato una grande manifestazione nazionale a settembre a Roma. Le ragioni di tale iniziativa sono state illustrate in un manifesto in cui si sollecita la politica ad un chiaro impegno a difesa del Ssn, perché "è in atto, da tempo, un processo di destrutturazione del Ssn pubblico che, di fatto, ha minato la sostenibilità, l’equità e l’accesso alle cure, rendendo marginale, rispetto alle politiche nazionali, un bene inalienabile come la salute degli italiani".