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Movimento Mmg per la Dirigenza
C'è chi dice sì, con riserva, alla riforma Schillaci
Il Movimento Mmg per la Dirigenza apprezza il ritorno al doppio canale contrattuale per rilanciare la Medicina generale, ma avverte: indispensabile il pieno riconoscimento del diploma in Mg per l’accesso alla dipendenza, no a differenze di ruolo tra medici e dubbi su incentivi e carichi di lavoro nelle Case di Comunità. Da tutelare il rapporto di fiducia con l’assistito.
Doppio canale o esodo: l'ultima chiamata per salvare le cure primarie
Il Movimento Mmg per la Dirigenza scrive al Ministro Schillaci: "La convenzione unica è un retaggio del passato, i giovani chiedono la dipendenza per non fuggire dal Ssn". Sotto accusa la proposta Benigni: senza una svolta coraggiosa, la fine del medico di famiglia è già scritta.Per il Movimento il nodo centrale della crisi strutturale della Mg resta "l'incoerenza tra una forma contrattuale individuale, ereditata dalle casse mutue di un secolo fa, e le esigenze moderne di lavoro in team e strutture dedicate".
Medicina generale, nasce il fronte pro Dm 77
Simccp, Movimento Mmg per la Dirigenza, Movimento Giotto e Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie hanno incontrato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè per sostenere il riordino della medicina territoriale. Al centro Case di Comunità, formazione universitaria e nuovo ruolo dei medici di famiglia nel Ssn, mentre si intensifica il confronto con i sindacati di categoria contrari alla riforma.
Movimento Mmg per la Dirigenza: una voce fuori dal coro
Il confronto sulla riforma della Medicina generale si arricchisce di una nuova iniziativa. Il Movimento medici di medicina generale per la Dirigenza lancia una campagna rivolta a Governo, Parlamento e Regioni per chiedere una revisione strutturale delle Cure primarie basata su Specializzazione universitaria e doppio canale volontario tra convenzione e dipendenza nel Ssn. Una posizione in netta controtendenza rispetto a quella delle principali sigle sindacali della categoria impegnate nel confronto con Ministero della Salute e Regioni sul futuro dell’assistenza territoriale.