Movimento Mmg per la Dirigenza

  • Il Movimento Mmg per la Dirigenza apprezza il ritorno al doppio canale contrattuale per rilanciare la Medicina generale, ma avverte: indispensabile il pieno riconoscimento del diploma in Mg per l’accesso alla dipendenza, no a differenze di ruolo tra medici e dubbi su incentivi e carichi di lavoro nelle Case di Comunità. Da tutelare il rapporto di fiducia con l’assistito.
  • Il Movimento Mmg per la Dirigenza scrive al Ministro Schillaci: "La convenzione unica è un retaggio del passato, i giovani chiedono la dipendenza per non fuggire dal Ssn". Sotto accusa la proposta Benigni: senza una svolta coraggiosa, la fine del medico di famiglia è già scritta.Per il Movimento il nodo centrale della crisi strutturale della Mg resta "l'incoerenza tra una forma contrattuale individuale, ereditata dalle casse mutue di un secolo fa, e le esigenze moderne di lavoro in team e strutture dedicate".
  • Simccp, Movimento Mmg per la Dirigenza, Movimento Giotto e Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie hanno incontrato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè per sostenere il riordino della medicina territoriale. Al centro Case di Comunità, formazione universitaria e nuovo ruolo dei medici di famiglia nel Ssn, mentre si intensifica il confronto con i sindacati di categoria contrari alla riforma.
  • Il confronto sulla riforma della Medicina generale si arricchisce di una nuova iniziativa. Il Movimento medici di medicina generale per la Dirigenza lancia una campagna rivolta a Governo, Parlamento e Regioni per chiedere una revisione strutturale delle Cure primarie basata su Specializzazione universitaria e doppio canale volontario tra convenzione e dipendenza nel Ssn.  Una posizione in netta controtendenza rispetto a quella delle principali sigle sindacali della categoria impegnate nel confronto con Ministero della Salute e Regioni sul futuro dell’assistenza territoriale.