PNRR

  •  In vista della deadline del 30 giugno 2026, i dati Agenas e della Fondazione Gimbe evidenziano un sistema territoriale a due velocità: l’assistenza domiciliare supera i target, mentre Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Fascicolo sanitario elettronico restano incompiuti. Per i Mmg si profila il rischio di lavorare in un contesto privo di adeguato supporto organizzativo, professionale e tecnologico. Senza un’accelerazione su reclutamento, integrazione professionale e fiducia dei cittadini, la sanità di prossimità rischia di restare un progetto sulla carta, più vicino a un adempimento burocratico che a una reale trasformazione del Ssn.
  • EvdPer programmare adeguatamente il fabbisogno degli operatori sanitari nel Sistema Salute in Italia e rendere attrattive le corsie, soprattutto nelle prime linee, oggi disertate e progressivamente spopolate, non basta attribuire incentivi a medici e infermieri, ma occorre puntare sulla riforma delle reti di cura e intervenire con specifici adeguamenti contrattuali e lavorativi puntando anche sul benessere organizzativo e sul welfare aziendale. È quanto emerge dalla sessione di studio e di confronto tra esperti, politici e addetti ai lavori, promossa dall'Osservatorio Innovazione di Motore Sanità in una tavola rotonda che si è svolta di recente a Roma.
  • EvdNonostante gli ingenti investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la gestione delle malattie croniche in Italia mostra criticità strutturali e disuguaglianze territoriali. Dalla scarsa implementazione dei Pdta regionali alla sottoutilizzazione del Fascicolo sanitario elettronico emergono nodi cruciali su remunerazione, programmazione e misurazione degli esiti. L’analisi dell’Equity Group Cronicità, promosso da Salutequità, propone interventi per un servizio sanitario più efficace e orientato al percorso completo del paziente.
  • Ad elaborarle un gruppo di studiosi di economia, management e politiche sanitarie, appartenenti a sei università: Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università Cattolica, Università di Torino, Università di Roma ‘’Tor Vergata’’ e Scuola Superiore Sant’Anna. Per gli studiosi è urgente definire la progettazione esecutiva per ogni misura, costruire pianificazioni regionali e attuare le politiche nelle singole aziende sanitarie locali.
  • Con il primo via libera della Camera al decreto 19/2026, la riforma dell'assistenza primaria compie un passo decisivo. Il provvedimento introduce l'estensione dell'attività convenzionale fino a 72 anni e il debutto del telemonitoraggio per le cure oncologiche domiciliari. Previste inoltre procedure semplificate per la gestione di disabilità e cronicità, insieme a nuovi obblighi di trasparenza per i fondi integrativi.
  • EvdDal monitoraggio della Fondazione Gimbe sullo status di avanzamento della Missione Salute del Pnrr, si evince che le scadenze europee al 4° trimestre 2023 sono state formalmente rispettate. Ma si rileva un forte ritardo sull'assistenza domiciliare nel Centro Sud e una serie di ostacoli da superare per accedere al rispetto delle scadenze successive: grave carenza infermieri, ruolo dei medici di famiglia e gap Nord-Sud. E inoltre l'autonomia differenziata potrebbe rappresentare un ulteriore rischio poiché va in direzione opposta all’obiettivo del Pnnr di ridurre le diseguaglianze.
  • EvdNell’ultima Relazione semestrale sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la Corte ha evidenziato che la Missione 6 è tra le più in difficoltà del Piano. Se da un lato il target relativo alla costruzione delle 480 Centrali Operative Territoriali (Cot) è stato completato, dall’altro emergono criticità strutturali che rallentano l’attuazione finanziaria e che rendono necessario accelerare la spesa di oltre sette volte rispetto ai ritmi attuali per rispettare le scadenze europee.
  • EvdA pensarla così è Pina Onotri, segretario generale Smi, che fa proprio il grido d'allarme lanciato dalla Commissione Salute delle Regioni ed esterna la propria preoccupazione per il dirottamento da parte del governo di una parte cospicua del fondo del Piano Nazionale Complementare. Una decisione che, per Smi, potrebbe penalizzare in modo particolare le Regioni del Centro-Sud.
  • A undici mesi dalla scadenza finale, la Fondazione Gimbe ha lanciato un allarme sullo stato di attuazione degli obiettivi. Nonostante il rispetto formale delle scadenze e l’erogazione delle rate europee, la spesa effettiva delle risorse e l’avanzamento reale dei progetti procedono con lentezza e con forti diseguaglianze territoriali, rischiando così di sprecare risorse e di lasciare incompiuta la riforma più ambiziosa della sanità italiana degli ultimi decenni.
  • EvdAl di là del rispetto delle scadenze formali, a poco più di un anno dalla rendicontazione finale, le Case di Comunità pienamente operative sono solo il 2,7%, nessuno degli Ospedali di comunità ha tutti i servizi attivi e l'attuazione del Fascicolo sanitario elettronico procede a rilento con marcate diseguaglianze regionali. Questo quanto si evince dal recente monitoraggio dell'Osservatorio della Fondazione Gimbe sull'adempimento della Missione Salute al 31 marzo 2025.
  • "Piano nazionale di ripresa e resilienza, un'occasione per il rilancio della medicina territoriale": questo è il titolo del libro scritto da Giuseppe Belleri Medico di Medicina Generale, Flero (BS). Il volume offre una panoramica sulle opportunità di cambiamento del Pnrr per il rilancio della medicina del territorio, a partire dall’analisi della situazione attuale e dei suoi possibili sviluppi.
  • ANCI Sicilia e Rete civica della Salute, preoccupati dalla notizia di 140 milioni di euro in meno per la sanità siciliana (taglio sui fondi complementari al Pnrr) chiedono un incontro urgente con l'assessore regionale della salute Giovanna Volo per comprendere l’impatto che questo taglio avrà sulle Case di Comunità, sugli ospedali e sulle Centrali operative territoriali.
  • Evd"Bisogna mettere in campo coraggiose riforme di sistema per attuare il DM 77, finalizzate in particolare a definire il ruolo e le responsabilità dei medici di medicina generale e a potenziare il personale infermieristico. Dal 2027, inoltre, sarebbero necessari investimenti certi e vincolati per tutto il personale sanitario". Questo è quanto dichiarato dal presidente della Fondazione Gimbe a commento dei risultati del monitoraggio della Fondazione sullo status di avanzamento della Missione Salute del Pnrr.
  • Uno schema di decreto del Ministero della Salute, attuativo del Pnrr e prossimo all'esame della Stato-Regioni, istituisce il nuovo sistema di monitoraggio Siper. Dal 2027, la medicina convenzionata finirà sotto la lente nazionale con una mappatura capillare delle ore lavorate e delle attività territoriali: un flusso di dati granulari che vincolerà i finanziamenti regionali e definirà i futuri fabbisogni di personale.
  • EvdA pensarla così è il presidente dello Snami, Angelo Testa che si scaglia contro il Pnrr e il DM71 definendo, quest'ultimo, "una toppa peggio del buco" per risolvere i problemi inerenti all'esercizio della Medicina Generale e alla riorganizzazione della medicina del territorio. Un combinato disposto che peggiora la già difficile situazione. "L’impressione che abbiamo - ha dichiarato Testa -  è quella di uno stato confusionale. Si pensa di centralizzare l’assistenza territoriale e nello stesso tempo di mantenerne la capillarità. Con il numero dei medici in calo costante sarà dura pensare di offrire una soluzione, figuriamoci entrambe".
  • La diabetologia può rappresentare un vero e proprio modello apripista nel Telemonitoraggio, rispetto a tutti gli altri ambiti,  grazie alla dotazione tecnologica già ampiamente diffusa nella popolazione con diabete. Le società diabetologiche italiane ne individuano in un documento i requisiti e le modalità operative per l’idoneità e l’appropriatezza. Fra i concetti chiave la necessità di integrazione del dato della misurazione parametrica della glicemia con il profilo clinico e la storia clinico-terapeutica di ogni singolo paziente contenuti nella Cartella clinica elettronica, come previsto nel quadro del ruolo assegnato alla Telemedicina dal Pnrr.