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Campania: un passo per ridurre la burocrazia sul lavoro dei medici
Le organizzazioni di categoria plaudono all'estensione da parte della Regione di prevedere prescrizioni di specialistica ambulatoriale anche per i medici ospedalieri e per gli specialisti ambulatoriali in diabetologia, cardiologia e pneumologia. Per Giovanni Senese segretario Regionale Campania dello Smi si tratta di una buona notizia che finalmente risponde alla necessità di semplificare le procedure per medici e pazienti. Secondo il sindacato dei medici del territorio - Fmt Campania la decisione della Regione segna una vera e propria svolta epocale.
Asl Vercelli, protesta dei Mmg contro la richiesta di risarcimento
L'Azienda sanitaria di Vercelli multa i medici di famiglia per aver prescritto farmaci in soprannumero durante il periodo pandemico. Una situazione che la Fimmg provinciale, in una lettera iniviata all'Asl, definisce paradossale e surreale poiché, non si tiene in nessun conto "la situazione di emergenza pandemica, e ci si rifà a una normativa riferita ad una situazione di normalità sanitaria".
Lazio, l'intersindacale riapre al dialogo: sospesi i controlli sulla spesa farmaceutica
Dopo la proclamazione dello stato di agitazione e la rottura totale delle trattative, i sindacati dei medici di medicina generale (Fimmg, Smi, Snami, Federazione medici territoriali e Cisl Medici) hanno accolto con soddisfazione la retromarcia della Regione sul monitoraggio ispettivo.
Lazio, Mmg e appropriatezza, dopo le proteste il confronto
Si è svolto di recente un incontro proficuo tra la delegazione della Fimmg Lazio e la Direzione Regionale, sul tema delle convocazioni dirette da parte dei distretti dei medici di famiglia per la valutazione del comportamento prescrittivo. Fimmg ha contestato il metodo contabile, basato solo sul numero delle confezioni erogate che, esula da una corretta valutazione di una appropriatezza prescrittiva, che deve considerare anche una valutazione clinica.
Medici contro le presunte nuove regole prescrittive
C'è stata una vera e propria sollevazione contro la probabile stretta sulle prescrizioni dei medici di famiglia, attraverso un decreto sulle liste d'attesa, annunciata dai mass media. L'OMCeO di Milano ha minacciato di ricorrere al Tar come accaduto nel 2016 contro una simile normativa, successivamente sospesa, dell'allora Ministro della salute Beatrice Lorenzin. Per Smi l’appropriatezza prescrittiva non può essere ridotta a calcolo matematico a una media aritmetica che tiene conto solo del fattore della spesa e non del dato clinico. Snami ha dichiarato che nel caso si opporrà fortemente, perché il preconizzato taglio alle prescrizioni del 20% di fatto è un taglio alla salute dei cittadini. Anche Fimmg ha elencato i rischi della norma annunciata, in particolare sull'ipotesi di valutare le prescrizioni diagnostiche dei Mmg con un sistema basato su codifiche Icd-9.
Slitta la nuova procedura per la prescrizione dematerializzate dei farmaci in fascia C
La modifica doveva partire dal 1 gennaio, ma la Ragioneria di Stato l'ha posticipata al 31 gennaio 2024. Da tale data i medici di famiglia e tutti gli altri prescrittori, per erogare ricette dematerializzate in classe C, dovranno utilizzare un'autenticazione a due fattori, attraverso una seconda verifica che sblocchi la procedura.
Sui tagli alle prescrizioni la Fnomceo rassicura
"Il Ministro della Salute ha annunciato che il decreto sulle liste d'attesa arriverà presto, ma non vi sarà nessun taglio alle prescrizioni dei medici come anticipato da alcuni giornali". A dichiarare ciò Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, al termine dell'incontro al ministero della Salute presso la Commissione di studio per il governo delle liste d'attesa. Anelli ha anche fatto presente che le risorse potrebbero essere allocate meglio attraverso una reale e fattiva conoscenza della differenza tra il volume di prescrizione e quello che viene poi effettivamente erogato.