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La protesta dei medici di famiglia parte dall'Abruzzo
A Pescara centinaia di Mmg hanno manifestato contro il mancato rinnovo dell’Accordo integrativo regionale fermo da vent’anni e contro l’ipotesi di riforma della medicina generale legata al Dm 77. La mobilitazione promossa da Fimmg assume un valore nazionale: sotto accusa il modello di “ibridizzazione” contrattuale, giudicato penalizzante per autonomia professionale, attrattività della professione e continuità assistenziale nei territori.
Medici di famiglia: Smi sul piede di guerra, Snami apre con riserva alla riforma
Da un lato la manifestazione nazionale di protesta del 28 maggio annunciata dal Sindacato medici italiani contro la bozza di riordino dell’assistenza primaria, dall’altro il via libera condizionato dello Snami. Al centro del confronto ruolo unico, rapporto fiduciario, Case di Comunità e possibile ricorso alla dipendenza per i medici di medicina generale.
Medicina generale: Smi scende in piazza contro la riforma
Manifestazione nazionale davanti al Ministero della Salute contro la riforma delle cure primarie. Medici provenienti da tutta Italia contestano ruolo unico, retribuzione per obiettivi e nuove regole per le Case di Comunità. "Non permetteremo che venga smantellata la Medicina generale. Se non saremo ascoltati chiuderemo gli ambulatori" ha dichiarato Pina Onotri segretaria generale del Sindacato medici italiani.
Protesta in Lombardia contro liste d’attesa e privatizzazione
Rimettere al centro una sanità “pubblica, universale, efficiente ed efficace”. È questo l’obiettivo della mobilitazione regionale in programma sabato 11 aprile davanti a Palazzo Lombardia. In piazza cittadini, medici e infermieri per denunciare un modello che, secondo gli organizzatori, “tradisce lo spirito del Ssn”. I promotori chiedono un piano straordinario per il Cup unico, più risorse al personale e il rilancio della medicina territoriale.
Smi proclama lo stato di agitazione
Per il Sindacato medici italiani, il progetto di riforma della Medicina generale promosso dal Ministero della Salute presenta criticità rilevanti che rischiano di compromettere il ruolo centrale dei Mmg all'interno del Servizio sanitario nazionale. Al centro della protesta c'è la forte preoccupazione per possibili modifiche del rapporto convenzionale e per la ridefinizione delle modalità organizzative delle cure primarie, con il timore di una progressiva perdita di autonomia professionale.