radioterapia

  • EvdA dimostrarlo uno studio pubblicato su European Urology, che chiarisce che dosi più alte di radiazioni non sembrano offrire benefici aggiuntivi.La ricerca ha coinvolto 350 pazienti con rialzo del Psa dopo prostatectomia radicale, randomizzati a ricevere una dose convenzionale di radioterapia o una dose più alta. Dopo oltre 8 anni di follow-up, si è registrato in entrambi i gruppi lo stesso tempo in cui il valore di Psa è rimasto stabile, senza differenze significative anche in termini di sopravvivenza globale e di avvio della terapia ormonale.
  • Dagli Stati Generali della Radioterapia oncologica emergono tre priorità condivise: nuove regole europee per integrare radioterapia e farmaci innovativi, rilancio della formazione specialistica e indicatori comuni con Agenas per monitorare l’accesso alle cure nelle Reti oncologiche regionali.
  • EvdPiù precisione, meno tossicità, integrazione con i nuovi farmaci: l'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) ha portato al recente congresso Estro, il più importante Congresso europeo di radioterapia e oncologia clinica, tenutosi a Stoccolma, nuove evidenze che ridefiniscono il trattamento dei tumori oligometastatici. Filo conduttore: trattare meglio le poche lesioni che contano. Protagonista, la radioterapia stereotassica.