Referendum

  • A due mesi dal lancio sono già oltre 60.000 le firme della petizione per la difesa del diritto alla salute e alla sanità pubblica in Lombardia a cui hanno aderito anche molti Comuni che chiedono alla Giunta Regionale e ai Sindaci di "appoggiare ogni iniziativa di miglioramento del servizio sanitario regionale affinché garantisca il diritto alla salute tramite un accesso universalistico e non discriminatorio".
  • Partirà il 1 marzo la raccolta firme per la petizione sulla sanità promossa dal Comitato “La Lombardia SiCura”, che ha presentato l’iniziativa a Milano. I punti chiavi alla base della petizione sono: un Centro Unico di Prenotazione, che dovrà disporre delle agende di tutte le strutture, pubbliche e private contrattualizzate; l’abbattimento delle liste d’attesa, attraverso un periodico controllo, da parte di Regione e Ats; lo stop all’utilizzo dei medici a gettone e, quindi, la stabilizzazione e l’assunzione del personale sanitario.
  • Depositato il ricorso al Tribunale ordinario di Milano contro la bocciatura del Referendum sulla sanità lombarda. Per il Comitato Promotore il rigetto della proposta referendaria da parte dell'Ufficio di presidenza e del Consiglio regionale non ha rispettato la stessa legge regionale sui referendum, nel momento in cui non è stato previsto un confronto tra l’Ufficio di Presidenza e i Promotori dei Referendum, prima di ogni deliberazione a riguardo.