Regioni

  • Evd"La sostenibilità economico-finanziaria dei bilanci sanitari è fortemente compromessa dall'insufficiente livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale". A lanciare l'allarme è Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni. In una missiva, inviata al Ministro della Salute e al Ministro del MEF, chiede un incontro urgente per programmare un intervento straordinario e strutturale con cui affrontare da subito la carenza di personale sanitario e la crisi finanziaria in cui versano i Sistemi Sanitari Regionali.
  • Bocciatura piena della bozza di decreto sulla riforma della Mg dal Consiglio nazionale della Fimmg che ribadisce il proprio no a qualsiasi riduzione dello spazio convenzionale e alla dipendenza, anche in forma “residuale”, conferma lo stato di agitazione e mobilitazione è dà mandato al segretario nazionale di proclamare lo sciopero in assenza di risposte concrete. Anche Fmt proclama lo stato di agitazione, unendosi a quello dichiarato in precedenza dallo Smi, Snami chiede garanzie su norme e scuola di specializzazione per la Medicina generale, unico tema di convergenza nel confronto con Ministero e Regioni.

  • "L'operatività delle Case di Comunità è legata all’applicazione dell’Acn (in vigore dal 15 gennaio), con tre Mmg per turno per struttura. Ora la responsabilità passa alle Regioni". Questo è quanto ha tenuto a sottolineare il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti commentando i dati Agenas che evidenziano ancora ritardi nell’attivazione delle nuove strutture di assistenza territoriale.
  • Mentre il Ssn accelera per centrare gli obiettivi del Pnrr sulla riforma del territorio, si consuma un insolito paradosso politico: il sottosegretario Gemmato blinda la convenzione, smentendo la linea del ministro Schillaci e dei governatori regionali favorevoli al doppio canale. Fimmg incassa il "chiarimento" e prepara le sue contromisure operative.

    di Anna Sgritto

  • EvdManca personale per Case e Ospedali di Comunità e per l’Adi e le risorse non bastano. Questi sono alcuni punti critici portati all'attenzione da Marco Alparone, Coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome durante l'audizione congiunta delle Commissioni Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati e Commissioni Politiche dell'Unione europea e Programmazione economica, bilancio del Senato sullo stato di attuazione del Pnrr in merito alla Mission 6 e Mission 4 che coinvolgono direttamente le Regioni.
  • "Il cambiamento dello status giuridico della medicina generale non risolve il tema dell’appropriatezza né il problema delle liste d'attesa". Il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, è intervenuto con parole dure nella polemica sulla riforma della medicina generale tra Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni: "La Medicina generale è stufa di essere l’alibi delle Regioni, ed anzi, ritrova nel ministro Schillaci l’unico interlocutore che finora abbia mostrato coerenza tra le discussioni avviate e le azioni messe in campo".
  • Il documento strategico che guiderà la prevenzione sanitaria nei prossimi cinque anni entra nella fase decisiva del confronto con Regioni e Province autonome. Al centro della nuova programmazione: sanità d’iniziativa, Case di Comunità, digitalizzazione, medicina di genere e interventi mirati su cronicità, screening e dipendenze. 
  • EvdA dare una risposta a questo quesito è il Rapporto 2024 di Crea sanità: “Opportunità di tutela della salute: le performance regionali” che, attraverso l'analisi dei principali indicatori dell’assistenza sociosanitaria conferma il gap sanitario tra Regioni, soprattutto tra Nord e Sud. Veneto, Piemonte, Bolzano e Toscana sono le Regioni promosse con livelli complessivi di tutela della salute migliori e con un indice di performance che supera il 50% del livello massimo. Anche se il Sud è ancora indietro in termini di livello di performance sanitarie regionali, è proprio nel Meridione che si sono registrati i maggiori miglioramenti negli ultimi cinque anni.
  • L’analisi Gapmed mostra che nei primi cinque mesi dell’anno la carenza di personale spinge un crescente ricorso ad affidamenti in outsourcing, destinati ad aumentare nel 2026. Una leva ormai cruciale per garantire i Livelli essenziali di assistenza, nonostante divieti normativi, limiti di spesa e un modello che continua a mettere sotto pressione la sostenibilità economica delle aziende sanitarie.