ricette

  • Dall'obbligo della "doppia chiave" informatica al rischio di paralisi per l'assistenza territoriale: lo Smi denuncia il potenziale collasso degli studi dei Mmg. Con le nuove procedure di sicurezza, la gestione dei "token" e dei codici temporanei diventa un rebus burocratico che minaccia la continuità delle cure e la sostituzione dei medici titolari. 
  • Una domanda che al momento resta senza risposta, visto che il Decreto del 30 dicembre 2020, con cui si è dato il via al rilascio degli estremi della ricetta dematerializzata al paziente via email o sms, prevede la decadenza di tale metodica con la fine dello stato di emergenza Covid del 31 marzo. Dal primo aprile, quindi, le farmacie dovrebbero accettare solo ricette complete cartacee stampate con il vecchio sistema.
  • L'ultimo rapporto dell'Aifa dei primi dieci mesi del 2025 offre uno spaccato dettagliato dell'andamento delle prescrizioni sul territorio e nelle strutture pubbliche, evidenziando una sostanziale stabilità nel volume delle ricette emesse dai Mmg, a fronte però di un aumento della spesa netta convenzionata. Mentre la farmaceutica territoriale resta entro i limiti programmati generando un avanzo, prosegue lo sforamento critico degli acquisti distribuiti direttamente dalle farmacie ospedaliere o dalle strutture sanitarie.
  • Maurizio Scassola, segretario regionale Fimmg, ha espresso profonda preoccupazione per il grave e sempre crescente disagio che migliaia di Mmg, insieme ai loro assistiti, stanno vivendo: "I ripetuti malfunzionamenti del Sar, il Servizio accoglienza regionale, impediscono di prescrivere in via elettronica farmaci e accertamenti diagnostici con ripercussioni pesanti sull’intera popolazione veneta".