Ruolo unico

  • Dalla Campania alla Sardegna, passando per la Puglia, si moltiplicano le manifestazioni dei medici di medicina generale contro accordi regionali e nazionali ritenuti lesivi dell’autonomia professionale. Al centro delle contestazioni: il Ruolo unico, la gestione delle Aft, il rischio di subordinazione e la mancata valorizzazione della medicina di prossimità. La categoria chiede ascolto, trasparenza e riforme condivise.
  • Alessandra Moraca, segretaria regionale dello Smi, boccia il Ruolo unico definendolo un modello rigido che penalizza i medici e aggrava la carenza di organico. Con oltre 200 pensionamenti entro il 2028, il sindacato chiede tutele reali e meno burocrazia per frenare la fuga dei professionisti dal territorio.
  • EvdCon l’approvazione delle Linee di indirizzo da parte della Conferenza Stato-Regioni, si delinea il nuovo assetto della medicina territoriale, centrato sulle Case di Comunità e sul ruolo unico di assistenza primaria. Ma senza l’emanazione dell’Atto di Indirizzo nazionale sulla Medicina generale, il quadro resta incompleto: una cornice senza contenuto. Tra i Mmg, il documento però ha riacceso il timore di una trasformazione in senso subordinato e di una progressiva erosione dell’autonomia professionale.
  • EvdLo è sicuramente per Snami. Secondo il sindacato la medicina generale sta vivendo l’ennesima crisi annunciata, il cui esito era chiaro da oltre un decennio. L’attuale modello organizzativo, basato sul ruolo unico introdotto con la legge del 2012, ha progressivamente eroso la possibilità di conciliare l’attività a ciclo di scelta con altre forme di assistenza sul territorio, portando oggi alla paralisi delle Case di Comunità.
  • Snami lancia l'allarme sulle conseguenze dell'introduzione di tale dispositivo contrattuale  in un contesto in cui manca chiarezza sulle attività e sulla missione delle nuove strutture, come le Case di Comunità poiché c'è la necessità di definire con precisione quale sarà il loro ruolo, se si tratterà di strutture con attività 7/7 e diagnostica di primo livello, oppure di un modello più capillare e territoriale. Per quanto concerne il ruolo unico chiede che venga visto come uno strumento di accesso a una graduatoria unica.