Sciopero

  • EvdGli articoli della Manovra presentata alle Camere, relativi al taglio delle pensioni dei medici e al capitolo sanità, malgrado le aperture annunciate dal sottosegretario al Lavoro, restano  al momento immutati. Per questo i sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed hanno proclamato lo stato di agitazione e, dopo aver condiviso con le altre organizzazioni sindacali di categoria il percorso da seguire, hanno indetto una giornata di sciopero per il 5 dicembre.
  • Pina Onotri segretario generale Smi raccoglie l’invito del sindacato dei medici ospedalieri per la costruzione di un appuntamento unitario di tutti i medici. "Dobbiamo metterci insieme per arrestare l’inesorabile declino della sanità pubblica e per disegnare il suo futuro, realizzando una proposta politica capace  di  rispondere alla frammentazione  in  cui versa la sanità nel nostro Paese".
  • EvdNon è più tollerabile il ritardo con cui si sta affrontando la questione del rinnovo contrattuale (per il triennio 2019 - 2021) della medicina generale e della pediatria di libera scelta. A sottolineare ciò è stato il segretario generale della Fimmg che avverte: "Se nell’arco delle prossime due settimane non verrà reso disponibile l’Atto di Indirizzo per la definizione del contratto della medicina generale, convocheremo il Consiglio Nazionale per dichiarare lo stato di agitazione. E se necessario arriveremo alla dichiarazione di sciopero da parte della categoria".
  • EvdLa domanda è legittima vista la recente nota stampa che giunge dal Veneto, siglata congiuntamente dai sindacati Smi e Snami. Un comunicato dal titolo evocativo: "Obbligati a scioperare per farci ascoltare! Sempre meno medici per curare una popolazione più anziana". L'acuirsi delle conflittualità in varie Regioni tra i Mmg e i rappresentanti regionali che non permettono di intraprendere un percorso negoziale risolutivo di questioni locali è ormai all'ordine del giorno. Una situazione che amplifica il disagio che tutta la categoria sta esprimendo a livello nazionale e che lo stallo della trattativa dell’Acn 2019 - 2021, dopo la pubblicazione dell’Atto di Indirizzo, non aiuta certo a risolvere.
  • "A distanza di due settimane dalla manifestazione di Bari, che ha portato in piazza oltre mille medici, la situazione della medicina di famiglia e del territorio continua a peggiorare  - denuncia Fimmg-Puglia - mentre perdura il silenzio e l’inerzia della Regione". Motivo per cui il sindacato ha deciso di avviare le procedure per la proclamazione dello sciopero a giugno.
  • "Lo sciopero nazionale del 23 settembre, oltre ad aver avuto l'80% di adesioni, ha registrato una straordinaria partecipazione da parte delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della sanità privata e delle Rsa Aris Aiop". A dichiararlo, in una nota stampa, le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: "Circa 20.000 manifestanti si sono radunati nelle piazze di tutta Italia per chiedere dignità e giusto riconoscimento contrattuale”.
  • EvdCon la nuova ondata di casi Covid, i servizi ospedalieri e quelli territoriali, compresi gli studi dei Mmg, sono sotto stress, perennemente sottorganico e gravati da incombenze burocratiche inutili e farraginose. A ciò bisogna aggiungere l'insofferenza dell'utenza che si traduce anche in atti di violenza verso il personale sanitario. Nel frattempo, di fronte a tutto ciò, denuncia lo Smi, la politica non dà risposte efficaci e i medici del territorio sono additati come capri espiatori delle inefficienze del sistema. "Siamo davvero stanchi - ha dichiarato Pina Onostri, segretario generale Smi - pronti a proclamare lo stato di agitazione e un nuovo sciopero al fine di tutelare i diritti  dei medici ed in difesa del Ssn, pubblico ed universale".
  • In una nota congiunta Smi e Simet confermano lo sciopero e la manifestazione nazionale a Roma il 2 marzo durante la quale saranno anche esposti cartelli sulla pace per richiedere la fine del conflitto in Ucraina."Il nostro sciopero, ribadiscono, è per salvare il servizio sanitario pubblico da una privatizzazione sempre più invasiva e i medici da carichi di lavoro insostenibili, dalla mancanza di tutele, dalla burocrazia abnorme. Chiediamo ai medici e ai cittadini di essere al nostro fianco". Piena solidarietà dalla FNOMCeO ai colleghi medici dell’area convenzionata che "manifestano il profondo disagio nell'esercizio della professione".