Silvestro Scotti

  • Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato l’ordinanza che limita l’obbligatorietà delle mascherine negli ospedali ai reparti a maggior intensità di cura e con i pazienti più fragili, oltre alle Rsa. Per gli altri reparti ospedalieri la decisione resta alla discrezione delle Direzioni Sanitarie. Lo stesso vale per gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Fimmg al riguardo ha annunciato di essere già al lavoro per elaborare criteri operativi omogenei da adottare in tutti gli studi dei Mmg così da non creare conflittualità tra i pazienti.
  • EvdLo ha ribadito il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo a Firenze al 39° Congresso Nazionale della Simg in cui ha sottolineato la necessità di ripartire dalla rete dei Mmg e delle farmacie già strutturate. Una posizione accolta favorevolmente dalla Fimmg che, inoltre, esprime anche piena soddisfazione per la volontà espressa, già dai primi colloqui informali, dal ministro della Salute di ragionare, pur nel rispetto del finanziamento del Pnrr, su un modello di assistenza territoriale che definisca uno schema che ruoti attorno ai professionisti, e non attorno alle strutture.
  • A ribadirlo è il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, in risposta a quanto affermato dal presidente Simit per il quale le modalità di conservazione delle nuove dosi (a mRna) a -80 gradi centigradi escludono che si possa organizzare una vaccinazione capillare negli studi dei medici di famiglia. Scotti al riguardo rammenta che "la capillarità degli studi dei Mmg e il rapporto fiduciario che li lega ai pazienti sono stati elementi essenziali di successo per l’adesione alle vaccinazioni durante la pandemia e non solo".
  • EvdSecondo quanto dichiarato all'Adnkronos Salute dal segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, tra il 2022 e il 2023 potrebbero essere 9mila i medici di medicina generale a lasciare la convenzione, chiedendo di andare prima in pensione. Un numero che di fatto anticipa il buco generazionale atteso per il 2025 di 1.500-2.000 professionisti in meno ogni anno. Se questa è la realtà che si preanuncia, tre milioni di italiani in più l’anno rischiano di rimanere senza medico di famiglia.
  • A questa domanda si è cercato di dare una risposta durante l'evento “Territorio, prossimità e digitalizzazione. Quale futuro per le cure primarie e la medicina di famiglia?”, svoltosi di recente a Roma. Si è partiti dalla constatazione che la sanità territoriale è ancora poco digitalizzata e a pagare lo scotto più alto sono i Mmg sommersi da incombenze burocratiche. Secondo il sottosegretario alla Salute, c'è la necessità di sfruttare al meglio "la straordinaria forza delle tecnologie" perché "serve a rendere veramente ‘pubblica’ la sanità su tutto il territorio". Per il segretario generale della Fimmg "i medici devono imparare a fidarsi dei sistemi di ehealth, poiché consentono di semplificare il loro lavoro migliorando l'accesso allo studio dei pazienti".
  • A dare il via a tale la proposta una petizione lanciata su Change.org da un medico campano. Nel frattempo Fratelli d'Italia in Senato presenta un Ddl, che prevede "la sospensione della gratuità di accesso alle cure programmate e di elezione per tre anni per chi aggredisce il personale sanitario o commetta reati contro il patrimonio sanitario". Fimmg valuta tale iniziativa "interessante per la deterrenza di aggressioni minori" ma per quelle 'maggiori' chiede il fermo immediato e l'arresto dei responsabili. Tra gli scettici verso la Daspo c'è la Simeu (Società italiana medicina dell'emergenza urgenza). E intanto Smi chiede un incontro con i Ministri Schillaci e Piantedosi.
  • Il futuro dei Mmg si gioca sull'equilibrio tra nuove responsabilità strutturali (Missione 6 del Pnrr) e mantenimento dell'autonomia libero-professionale. Questo, in sintesi, il concetto espresso dai vertici Fimmg Silvestro Scotti e Nicola Calabrese in audizione al Senato sul disegno di legge per il potenziamento dell’assistenza (Ddl 1825). Il sindacato promuove l'integrazione territorio-ospedale, ma pone condizioni nette: fondi certi per il personale delle Case della Comunità, diagnostica negli studi contro le liste d'attesa e nessun intralcio al rinnovo dell'Acn.
  • Ad esprimerli è Angelo Testa, Presidente nazionale Snami, che rilancia l’autocertificazione dei primi 3 giorni di malattia come scelta appropriata che alleggerirebbe significativamente il lavoro nella medicina territoriale e nel contempo responsabilizzerebbe i pazienti. Di tutt'altro parere la Fimmg secondo cui la certificazione attraverso la televisita, (art. 20 Decreto Semplificazioni) alleggerirebbe i carichi di lavoro dei Mmg, soprattutto quelli amministrativi che riducono l’attrattività della medicina di famiglia agli occhi dei giovani laureati.
  • Da Faenza, comune tra i più colpiti dall’alluvione, arriva tempestiva la risposta della medicina generale alle richieste di aiuto di centinaia di famiglie. I medici di famiglia hanno dato vita ad una vera e propria 'task force', una sorta di unità di risposta rapida capace di operare di concerto con il distretto sanitario di competenza e con il coordinamento delle componenti del Servizio nazionale della Protezione civile.
  • Il premio del 2021 di FederAnziani, che valorizza non solo il ruolo degli anziani, ma anche il legame tra le generazioni, è stato simbolicamente consegnato dal presidente Roberto Messina nelle mani di Silvestro Scotti 'per l’impegno profuso dai medici di medicina generale nei mesi della pandemia a supporto della popolazione anziana e fragile'.
  • La Medicina generale si unisce all’iniziativa promossa da Fnomceo: per Silvestro Scotti, segretario generale del sindacato, la pace è condizione essenziale per garantire diritto alla salute, accesso ai farmaci e sostenibilità del Ssn: "La stabilità geopolitica è una condizione strutturale per garantire farmaci, diagnostica e continuità assistenziale”.
  • Mmg esclusi dai progetti sul futuro della organizzazione della sanità territoriale. La Fimmg provinciale di Bologna non ci sta e dichiara lo stato d'agitazione contro l'Azienda sanitaria. Il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, esprime la propria solidarietà ai colleghi sottolineando che: "Non si può tollerare oltre una situazione nella quale alla sofferenza generalizzata della categoria si aggiungono disagi creati ad hoc dalle burocrazie locali alle quali nulla interessano i processi di cura, ma solo la coerenza dei numeri e dei loro algoritmi da scrivania".
  • "L'operatività delle Case di Comunità è legata all’applicazione dell’Acn (in vigore dal 15 gennaio), con tre Mmg per turno per struttura. Ora la responsabilità passa alle Regioni". Questo è quanto ha tenuto a sottolineare il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti commentando i dati Agenas che evidenziano ancora ritardi nell’attivazione delle nuove strutture di assistenza territoriale.
  • EvdA precisarlo è il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, secondo cui l'ondata di calore è un evento straordinario e così, com'è stato per il Covid, non è solo un'emergenza sanitaria, ma anche sociale e i 40 mila medici sentinelle sul territorio da soli non bastano a gestirne le conseguenze. Intanto gli accessi in PS per l'ondata di calore sono aumentati del 30% e il presidente della Fiaso avverte:  “Non deve mancare il supporto dei Mmg e dei servizi territoriali o la situazione diventerà critica”.
  • EvdSilvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, esprimendo piena solidarietà e la vicinanza di tutta la categoria alle ragioni che hanno animato lo sciopero indetto da dirigenti sanitari, infermieri e appartenenti ad altre professioni sanitarie avverte che, se necessario, anche la Medicina Generale è pronta ad azioni di protesta: "Come lo sciopero, anche lo stato d’agitazione che la MG sta portando avanti è il sintomo di una situazione ormai insostenibile se si vuole preservare un’assistenza di prossimità capillare e capace di rispondere alle sfide della cronicità".
  • EvdIl medico di famiglia è una figura centrale del Ssn ma: "Questa figura potrebbe nel breve tempo non esistere più per milioni di persone e infine essere destinata a scomparire se non si risolverà l’emergenza della loro carenza, che si sta progressivamente estendendo in tutto il Paese". A lanciare l'allarme, durante la Giornata Mondiale del Medico di Famiglia, è stato il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti.
  • A pensarla così è Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg. Dal palco dell'evento Professioni&Sanità, organizzato da Fratelli d'Italia, ha evidenziato le perplessità avanzate dal sindacato sulle Case di Comunità e ha chiesto al governo la rimozione di alcune incompatibilità per i medici delle cure primarie.
  • L’influenza stagionale quest’anno è immediatamente balzata sopra il livello epidemico. Una situazione che allarma i medici di famiglia che invitano gli italiani a vaccinarsi e avvertono che vi sarà un picco anticipato a cavallo tra Natale e Capodanno. "La curva di esordio dell'influenza, come dimostrano i dati di Influnet, è quattro volte superiore rispetto agli ultimi 15 anni - ha precisato all'Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg - negli studi dei medici di famiglia stiamo vedendo molte epidemie familiari: parte il bambino poi seguono tutti gli altri".
  • La frase è di Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, ed è stata pronunciata in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. "Il nostro pensiero  - ha dichiarato - va ai tantissimi pazienti che hanno lottato, ma non ce l’anno fatta. Ma anche ai colleghi che sono stati in prima linea e da medici di famiglia, dopo aver dato tutto, sono divenuti anch’essi pazienti ai quali, purtroppo, abbiamo dovuto dire addio".
  • Poco chiara, fuorvianente e promotrice di altro caos per i medici di famiglia la mail che il Ministero della Salute sta inviando ai cittadini per ricordare la nuova durata del Green pass e la necessità di fare la terza dose del vaccino contro il Covid. La mail, infatti, è stata ricevuta anche da chi ha già fatto il booster. "Solo in fondo al messaggio - ha dichiarato all'Ansa Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg - viene chiarito di 'non tenere conto dell'avviso se si ha già il booster o si è avuto un Green pass di guarigione". E, nel frattempo, "siamo sommersi di telefonate in cui i pazienti ci chiedono di chiarire il significato di quanto inviato dal Ministero".