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"Ci hanno ignorato", la protesta dei medici continua
"L’assenza del Ministro Speranza all’incontro del 2 marzo è stato un brutto segnale. La mobilitazione dei medici continuerà fino a quando non avremmo un impegno politico formale da parte del governo. Siamo preoccupati e arrabbiati". A sottolineare ciò una nota congiunta del Sindacato Medici Italiani (Smi) e Sindacato Italiano Medici del Territorio (Simet), all’indomani dello sciopero del 1 e 2 marzo dei medici dell’ area convenzionata di tutto il Paese.
La carenza di medici è la vera emergenza
A sottolinearlo Mauro Mazzoni, segretario nazionale dei Medici del Territorio SIMET e FASSID-Area SIMET. Nella sua relazione al recente Congresso Nazionale del sindacato, svoltosi a Cesenatico, sottolinea la necessità di trovare una soluzione urgente alla criticità maggiore del Ssn, "rappresentata dalla carenza del capitale umano, certo non meno importante di quello economico”. Per Mazzoni la politica, rispetto a tale problema, è in colpevole ritardo mentre le istituzioni non possono andare in ordine sparso. Inoltre, "le risorse aggiuntive previste per il Fsn - ha dichiarato - andrebbero non solo ai medici ospedalieri, ma anche ai medici di medicina generale che hanno gli stipendi più bassi in Europa".
Medicina Generale, i sindacati chiedono cicli di audizioni a Camera e Senato
"Sulle misure del Pnrr e il futuro della Medicina Generale occorre una sinergia tra tutte le istituzioni". Con questa premessa Smi, Fp Cgil Medici-Dirigenti Ssn e Simet hanno inviato una missiva al Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e al Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato per richiedere un ciclo di audizioni atte a costruire un percorso di ascolto di tutti i sindacati dei medici, non ravvedendo nel Pnrr provvedimenti innovativi che diano nuove risposte alla categoria medica, soprattutto ai medici delle cure primarie.
Medicina territoriale: piovono critiche sul nuovo atto di indirizzo
È quanto si evince dal documento congiunto di Smi e Simet sulla bozza dell'atto d’indirizzo, elaborata da Regioni e Ministero della Salute per la Medicina territoriale, in cui si sottolinea che l'atto va nella direzione opposta alle necessità evidenziate dai medici del territorio. Motivo per cui chiedono che si chiuda un accordo economico ponte, relativo al contratto del triennio 2016/2018, con maggiori risorse economiche come per la dirigenza medica, rimandando la discussione della parte normativa all’Acn successivo dopo l’approvazione del nuovo atto di indirizzo.
Nuovo Acn per i medici del territorio: un appello al Ministro della Salute
Smi, FP Cgil Medici e Simet scrivono a Roberto Speranza affinché "intervenga per rilanciare la Medicina Generale a partire da un contratto innovativo da un punto di vista organizzativo e dignitoso da un punto di vista economico e per un Pnrr che valorizzi e rilanci la professione sanitaria". "La volontà della Sisac - scrivono - di chiudere di fretta la trattativa è evidente. Ma si tratta di un Acn scaduto e anacronistico perché non tiene conto dei programmi di riforma previsti dal Pnrr per la sanità. Bisogna aprire una nuova stagione pubblica per la sanità e la medicina di prossimità, valorizzando il ruolo dei professionisti a benefico dei cittadini".