Simeu

  • Entro giugno 500 videocamere indossabili, su iniziativa dell'Asl di Salerno, saranno date in dotazione agli operatori dei reparti di psichiatria, per l'emergenza e per la medicina penitenziaria. Il progetto sperimentale arriva dopo la richiesta della Cisl Fp che lo scorso anno aveva chiesto un intervento su questo fronte. Fabio De Iaco, presidente della Simeu ha delle perplessità su tale iniziativa mentre la sperimentazione incassa il plauso del presidente della Sis118 Mario Balzanelli.
  • Medici e infermieri dei Pronto soccorso e del 118 si sono dati appuntamento il 17 novembre a Roma di fronte alla sede del Ministero della Salute assieme ai cittadini per protestare contro la situazione critica in cui versa il comparto. La protesta è stata lanciata dalla Società Italiana Medicina di Emergenza Urgenza (Simeu). Nei Pronto Soccorso italiani mancano oltre 5.000 medici e 12.000 infermieri e le attese per un ricovero sono sempre più lunghe.
  • Il disagio lavorativo causato delle carenze strutturali e di organico che si registrano nelle Unità Operative di Medicina d'Urgenza, Pronto Soccorso e 118 in tutta Italia è tale che i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso e del 118 scenderanno in piazza, per la prima volta, insieme alla Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (Simeu). Pieno sostegno alla protesta da parte della FNOMCeO che chiede di "intervenire subito per porre fine all’emorragia di personale specializzato dai nostri Pronto soccorso”.
  • Simeu ipotizza di spostare parte dell’attività verso i presidi di prossimità per alleggerire la pressione sugli accessi ospedalieri nei Pronto soccorsi. Ma senza percorsi tutelati e protocolli chiari, le urgenze a bassa complessità non possono essere gestite in sicurezza dalla Medicina generale. Il nodo non riguarda solo la redistribuzione dei professionisti, ma la costruzione di condizioni operative realmente protette per chi cura e per chi si affida alle cure.
  • A lanciare un nuovo allarme l'Accademia dei direttori Simeu, riunita a Roma, in cui sono stati presentati i risultati della rilevazione condotta dalla Società scientifica nei Ps nei giorni 3, 4 e 5 novembre 2024. Le criticità evidenziate: carenza di personale, di posti letto, accessi impropri e aggressioni. Quest'ultimi due problemi però sono considerati dai professionisti importanti, ma non quanto la necessità di rinforzare gli organici con lo scopo di garantire una migliore qualità di cura ed assistenza e di diminuire il carico di lavoro sui singoli operatori.
  • EvdNel 2023 il tempo medio di permanenza nei Ps si è attestato a 31 ore, il 25% in più rispetto al 2019 e la popolazione che vi afferisce è sempre più anziana: i pazienti con più di 80 anni nel 2019 rappresentavano il 23% degli accessi totali, nel 2023 la percentuale si è attestata al 27%. Questo è quanto emerge dai dati dell'Osservatorio della Società italiana di medicina d'emergenza-urgenza (Simeu), presentati a Genova in occasione del congresso nazionale della società scientifica.