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  • EvdQuesta è la richiesta lanciata alle forze politiche dallo Smi, dopo la fine del Governo Draghi. A preoccupare è la recrudescenza dei contagi da Covid e le misure ancora in fieri inerenti al Ssn. Tra queste ce ne sono alcune estremamente dirimenti per il futuro della medicina territoriale a partire dalla sorte della riforma della Medicina Generale, con le cosiddette Case di Comunità e l'attuazione di quanto sancito dal DM 77.
  • Le organizzazioni di categoria plaudono all'estensione da parte della Regione di prevedere prescrizioni di specialistica ambulatoriale anche per i medici ospedalieri e per gli specialisti ambulatoriali in diabetologia, cardiologia e pneumologia. Per Giovanni Senese segretario Regionale Campania dello Smi si tratta di una buona notizia che finalmente risponde alla necessità di semplificare le procedure per medici e pazienti. Secondo il sindacato dei medici del territorio - Fmt Campania la decisione della Regione segna una vera e propria svolta epocale.
  • L'approvazione dell'emendamento al Dl Professioni sanitarie che stabilisce la certificazione di malattia con modalità di telemedicina per Pina Onotri, segretario generale Smi, è un primo passo verso un alleggerimento della burocrazia a cui sono sottoposti i medici di medicina generale, ma bisogna fare di più. Per Angelo Testa, presidente Snami però sarà di difficile applicazione e quindi non andrà a ridurre il carico burocratico dei Mmg.
  • Pina Onotri segretario generale Smi raccoglie l’invito del sindacato dei medici ospedalieri per la costruzione di un appuntamento unitario di tutti i medici. "Dobbiamo metterci insieme per arrestare l’inesorabile declino della sanità pubblica e per disegnare il suo futuro, realizzando una proposta politica capace  di  rispondere alla frammentazione  in  cui versa la sanità nel nostro Paese".
  • Evd"Si blocchi l’attivazione della prescrizione informatizzata dei farmaci da parte dei medici di medicina generale. Aifa convochi un tavolo con le rappresentanze dei medici!" A chiederlo è Gian Massimo Gioria, Responsabile Nazionale  Area Convenzionata dello Smi che, in una lettera inviata all'Aifa, elenca le ragioni della propria contrarietà alla  decisione dell'Agenzia di avviare dal 1° dicembre l’attivazione della prescrizione informatizzata dei farmaci prevista dalla Nota 100 da parte dei medici di famiglia tramite il sistema TS.
  • "Aderendo alla CONFSAL - spiega Pina Onotri segretario generale Smi - abbiamo avviato un nuovo percorso per dare slancio alla nostra azione sindacale in favore della categoria dei medici. Bisogna dare risposte immediate alla crisi della professione che coinvolge tutti gli operatori del  Ssn. Cominceremo a lavorare da subito sui tavoli ministeriali e chiederemo un incontro al ministro affinché si istituisca un tavolo tecnico sulla deburoctatizzazione del lavoro medico".
  • "L’assenza del Ministro Speranza all’incontro del 2 marzo  è stato un brutto segnale. La mobilitazione dei medici continuerà  fino a quando non avremmo un impegno politico formale da parte del governo. Siamo preoccupati e arrabbiati". A sottolineare ciò una nota congiunta del Sindacato Medici Italiani (Smi) e  Sindacato Italiano Medici del Territorio (Simet), all’indomani dello sciopero del 1 e 2  marzo dei medici dell’ area convenzionata di tutto il Paese.
  • Questa è stata la decisione della Segreteria Nazionale del Sindacato Medici Italiani (Smi) dopo aver valutato l'esito dello sciopero del 1 e 2 marzo scorso e della partecipazione alla manifestazione nazionale presso il Ministero della Salute a Roma. "Continueremo lo stato di agitazione - ha annunciato il sindacato - continueremo a lottare per le tutele dei medici (riconoscimento infortunio, malattia, maternità). Il nostro Ssn in questa fase è in ginocchio, per la pandemia, per la guerra e per la mancanza di medici, in particolare di medici di medicina generale".
  • EvdÉ quanto auspica Pina Onotri segretario generale Smi, riconfermata alla guida del sindacato in occasione del V Congresso nazionale Smi svoltosi a Tivoli. Onotri chiede la riapertura dei tavoli di contrattazione nazionale e annuncia una nuova stagione di mobilitazione a difesa di una sanità pubblica ed universale e a difesa dei diritti dei medici. In una video dichiarazione, rilasciata a M.D. Digital, a latere dei lavori congressuali, ha ribadito inoltre la necessità che il lavoro dei medici di medicina generale sia maggiormente tutelato e svolto in sicurezza.
  • Pina Onotri segretaria generale Smi lancia un monito sull'accordo siglato da Fimmg e lega Coop  e sulla proposta Enpam delle CdC spoke in comodato d'uso. "Una sanità pubblica  - sottolinea Onotri - non può prescindere dal ruolo pubblico dei medici che vi lavorano all’interno, dove per ruolo pubblico intendiamo sia un rapporto di lavoro dipendente sia convenzionato che continui a prevedere un’interfaccia diretta tra l’Ente Pubblico e i suoi medici, senza necessità di intermediari. In questo senso  abbiamo già visto come è andata a finire con i medici a gettoni negli ospedali".
  • EvdAntonio Barillà responsabile coordinamento segretari regionali Smi lancia un'appello: "Il nuovo ACN dei medici dipendenti del Ssn riconosce che il lavoro straordinario debba essere retribuito. Questo principio, siamo del parere, deve essere sottoscritto e previsto anche nel nuovo contratto della Medicina Generale ancora in discussione presso Sisac. Non basta pagare al Mmg la quota per gli assistiti oltre il massimale, con le stesse indennità degli altri assistiti, il soprannumero di pazienti obbliga a una riorganizzazione dell'attività mediche". 
  • Fimmg  e Smi  in una nota stampa hanno reso pubbliche le iniziative verso la popolazione Ucraina che scappa dal conflitto. Smi ha lanciato un appello ai propri iscritti per una piena disponibiltà di assistenza ai profughi. Fimmg ha dichiarato che metterà a disposizione la propria rete capillare e diffusa di Mmg e Continuità Assistenziale, potenziata anche dalla disponibilità dei medici che hanno lasciato l'attività professionale per raggiunti limiti di età.
  • A lanciare l'allarme è Pina Onotri, segretario generale Smi, che commenta così quanto contenuto nel Nadef che riporta alla ribalta l’autonomia differenziata. "Una questione - dichiara Onotri - che pensavamo fosse stata archiviata dalla realtà degli avvenimenti legati alla pandemia". Nel testo definitivo del Nadef, infatti, nell’elenco dei DDL collegati alla prossima legge di bilancio c'è anche quello relativo a “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, comma 3, Cost.
  • EvdLa pubblicazione dell'Atto di Indirizzo per il contratto 2019 - 2021 della Medicina Generale non trova consensi unanimi tra i sindacati di categoria. Fimmg, apprezza e chiede una rapida approvazione del Governo e della calendarizzazione da parte della SISAC. Per Snami, le linee proposte sono un viatico per il depauperamento progressivo della MG. Secondo Smi, l'Atto non recepisce nulla di quanto chiesto ripetutamente dalla categoria in questi ultimi due anni.
  • Questo è il grido di protesta dei medici di medicina generale provati dalla gestione degli aspetti amministrativi e burocratici correlati al Covid. Smi denuncia una situazione lavorativa difficilissima con ritmi di lavoro inumani e avverte che, nel caso non si pongano dei correttivi, proclamerà lo stato di agitazione. Francessco Esposito, segretario nazionale Fismu precisa che in molte Regioni è saltato il tracciamento e ai medici di famiglia sono stati dati compiti impropri come quello di redarre certificati di guarigione da Covid a scapito dell’assistenza ai pazienti.
  • A protestare è il segretario generale dello Smi, Pina Onotri, secondo cui le carenze strutturali dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, frutto di mancati investimenti nella prevenzione, ricadono da due anni sui medici di famiglia e sui pediatri di libera scelta e le ultime decisioni governative hanno comportato, in tema di green card, altri aggravi burocratici inutili e inappropriati come la registrazione del certificato di guarigione sul sistema Tessera Sanitaria per ottenerla.
  • L'appello è del Consiglio Nazionale dello Smi: "Nei prossimi mesi ci attendono sfide molto rischiose. Le proposte delle Regioni e la bozza del nuovo Acn hanno come obiettivo la cancellazione della medicina territoriale. Inoltre, l’attacco alla categoria nasconderebbe l’intento di privatizzare la Medicina Generale, per questo facciamo appello a tutte le forze sindacali di categoria affinché si lavori per un’unità di azione".
  • EvdSecondo la FNOMCeO: "Il mancato investimento sui professionisti sanitari, di cui non vi è traccia nel Nadef, rappresenta un duro colpo per il Ssn, rinvia di un anno soluzioni che potrebbero essere adottate subito per fermare l’emorragia di medici verso il privato e verso l’estero". Dura presa di posizione anche dallo Smi che evidenzia il decremento degli stanziamenti per la spesa sanitaria per gli anni a venire previsti dal Nadef. “Non erano queste le scelte che ci aspettavamo dal Governo - dichiara Pina Onotri, segretario generale dello Smi - dopo le debolezze, mostrate con la gestione della pandemia da Covid 19 dal nostro Ssn”.
  • L'esortazione è di Pina Onotri, segretario nazionale Smi, che denuncia le particolari criticità emerse nel sistema ospedaliero durante la crisi pandemica che sono state acuite dalla fuga di oltre 3mila medici ospedalieri dal pubblico al privato o nel lavoro sul territorio. "I medici che lavorano nel pubblico - ha sottolineato Onotri - sono sempre di meno e sempre più stanchi". Se il sistema pubblico ospedaliero è in crisi, per Onotri, lo è anche il comparto  della Medicina d’Accettazione e d’Urgenza e dell’Emergenza Sanitaria Territoriale di cui i bandi di concorso vanno deserti.
  • La richiesta è di Pina Onotri, Segretario Generale Smi dopo le dichiarazione del Commissario Figliuolo sul ritorno da settembre a una ordinarietà per quanto riguarda la somministrazione del vaccino anti Covid. "I Mmg sono disponibili a collaborare - ha dichiarato Onotri - ma chiedono una convocazione nazionale per decidere le modalità uniformi di coinvolgimento su tutto il territorio nazionale e per concordare le retribuzioni per i medici di famiglia che non possono essere inferiori a quanto previsto già per la campagna vaccinale messa in atto".