Snami

  • L'approvazione dell'emendamento al Dl Professioni sanitarie che stabilisce la certificazione di malattia con modalità di telemedicina per Pina Onotri, segretario generale Smi, è un primo passo verso un alleggerimento della burocrazia a cui sono sottoposti i medici di medicina generale, ma bisogna fare di più. Per Angelo Testa, presidente Snami però sarà di difficile applicazione e quindi non andrà a ridurre il carico burocratico dei Mmg.
  • “Serve una riforma che rafforzi il ruolo del medico di famiglia e assicuri ai cittadini un servizio efficiente e accessibile, senza soluzioni che penalizzino il territorio. La medicina generale deve ripensare se stessa. Non è la natura del rapporto di lavoro il vero problema, ma la necessità di un sistema più flessibile, capace di rispondere alle esigenze dei medici e dei cittadini” – ha dichiarato  Angelo Testa, presidente Snami. Il sindacato propone un nuovo modello organizzativo, ispirato a quello degli specialisti ambulatoriali, che garantisca maggiore libertà di scelta e un’organizzazione più efficiente.
  • EvdLa pubblicazione dell'Atto di Indirizzo per il contratto 2019 - 2021 della Medicina Generale non trova consensi unanimi tra i sindacati di categoria. Fimmg, apprezza e chiede una rapida approvazione del Governo e della calendarizzazione da parte della SISAC. Per Snami, le linee proposte sono un viatico per il depauperamento progressivo della MG. Secondo Smi, l'Atto non recepisce nulla di quanto chiesto ripetutamente dalla categoria in questi ultimi due anni.
  • A protestare è lo Snami che dice no ai continui attacchi alla categoria. “Addossare inefficienza da parte delle Regioni ai Mmg - tiene a precisare Angelo Testa, Presidente nazionale Snami - appare funzionale al disegno tanto denigratorio quanto mistificatorio delle stesse Regioni per giustificare l’ingiustificabile tentativo di trasformare i medici in burocrati al servizio delle stesse burocrazie regionali ed aziendali e non più al sevizio dei cittadini. Non siamo nuovi a questi attacchi che celano il retropensiero di azzerare la Medicina Generale e consegnarla al privato, alle assicurazioni, ai grandi gruppi finanziari e alle mutue integrative”.
  • EvdI medici di medicina generale non ci stanno ad essere additati come i responsabili della mancata trasmissione di dati e dell'integrazione tra ospedale e territorio nonché del crescente numero di ricoveri  impropri. La risposta dello Snami ai risultati dell'indagine presentata da Fadoi è molto dura mentre Assimefac, pur rispedendo al mittente le imputazioni, si dice disponibile a stabilire un incontro di lavoro da cui scaturisca un decalogo comportamentale volto a una migliore reciproca collaborazione sotto l’egida della Fism, la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane a cui Assimefac e Fadoi sono affiliate.
  • Snami esprime scetticismo sull’efficacia delle misure adottate per affrontare le criticità della Medicina generale e sottolinea che l’assegnazione di ulteriori 900 borse di studio per il ciclo formativo non sarà sufficiente a risolvere le gravi carenze di un settore per il quale è indispensabile una riforma.
  • A lanciare l'allarme è lo Snami secondo cui, per i medici di medicina generale, stanno aumentando a dismisura i tempi da dedicare alle incombenze non strettamente mediche, cresce quindi il rischio di creare un'eccessiva sovrapposizione con il lavoro prioritario della clinica e cura del paziente. "Come Snami - sottolinea provocatoriamente il presidente Angelo Testa -  potremmo proporre una sorta di settimana della vergogna in cui la Medicina di Famiglia fa esclusivamente green pass, vaccini, tamponi, prenotazioni e le mille altre incombenze burocratiche, alcune inutili; secondo la parte pubblica non abbiamo altro da fare".
  • EvdGli appelli per snellire il lavoro dei Mmg cadono nel vuoto. Il presidente nazionale Snami denuncia: “Apprendiamo dal sito del sistema TS che per le ricette non a carico del Ssn è stato attivato il requisito con metodi di accesso a due o più fattori al posto dell’attuale autenticazione a due credenziali (username e password). Prima infatti bastava un click, da oggi dovremo autenticare il click attraverso una seconda verifica che sblocchi la procedura. In buona sostanza ulteriore tempo perso”.
  • Snami ha definito paradossale l'offerta dell'Ente Previdenziale dei medici di affidare a un fondo immobiliare il compito di realizzare, in tutto il territorio nazionale, degli studi professionali idonei per il lavoro in team (CdC spoke) che saranno poi dati in affitto o in leasing ai Mmg interessati. Il sindacato chiede di rivedere tale decisione considerata ingiusta perché i medici di famiglia "verrebbero costretti a pagare due volte: prima con i propri contributi e poi con un affitto".
  • La proposta è dello Snami dopo l'aumento di richieste dei certificati di malattia registrati dall'Inps in concomitanza con l'entrata in vigore del green pass sui luoghi di lavoro. Sono stati 17.340 i certificati di malattia redatti in più il 15 ottobre, giorno di esordio del certificato verde. Troppi, al punto di far crescere il sospetto che molti siano "falsi" e redatti da Mmg compiacenti. Un'accusa che i medici rimandano al mittente."Esistono delle lievi patologie la cui diagnosi non può che essere fatta sulla base di sintomi clinicamente non obiettivabili", ha dichiarato il presidente dello Snami, Angelo Testa.
  • Evd"Si rischia di compromettere l’intero sistema di certificazione delle invalidità, creando un vuoto operativo che penalizzerà in primis i cittadini più fragili". Così Snami mette in guardia contro il Decreto Legislativo 64/2024, che entrerà in vigore in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 e che introduce l’obbligo per i Mmg di un corso di formazione specifico per continuare a certificare atti fondamentali, come quelli legati al riconoscimento delle invalidità civili e ad altre pratiche essenziali.
  • Il sindacato ha sollecitato il Ministero della Salute e quello dell'Università a pubblicare le procedure per il concorso di Formazione specifica in Medicina generale, evitando ritardi che penalizzerebbero i giovani medici e a riconoscere la Mg come specialità per assicurare un percorso formativo paritario con le altre discipline mediche.
  • EvdAl primo posto dei desiderata c'è che la sanità, con i suoi professionisti, ritorni al centro dell'agenda del governo. La richiesta accomuna tutti i medici sia gli ospedalieri sia quelli che operano sul territorio. In particolare lo Smi punta sull'adeguamento economico per i medici e per il personale sanitario al pari dei colleghi europei e sulla riapertura delle trattative per i contratti dei Mmg. Snami e Fimmg, seppure con i dovuti distinguo, vista la carenza dei medici del territorio, pongono l'accento anche su un'altra questione: sull'urgenza della pubblicazione dei bandi di concorso per il triennio 2022/25 del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.
  • Ai sindacati dei medici di famiglia che hanno proclamato lo stato di agitazione si aggiunge anche Snami, mentre Fimmg, pur condividendo la necessità di liberare la Medicina Generale dai lacci e lacciuoli rispetto alle procedure legate al Covid, sottolinea che con l'agitazione sindacale si rischia di fare un danno ai cittadini e non alla politica. Motivo per cui sollecita le istituzioni ad aprire al più presto dei tavoli di confronto per "accelerare una soluzione organica".
  • Dopo aver inviato al presidente del Comitato di settore salute, Marco Alparone, una proposta di riforma contrattuale, il sindacato commenta gli allarmanti dati della fondazione Gimbe: "Non bastano più le misure tampone, siamo di fronte a una crisi che richiede una visione di sistema, serve un nuovo modello che parta dalla specializzazione universitaria e non ignora le trasformazioni della società, come la femminilizzazione della professione".
  • EvdSmi ritiene nettamente insufficienti gli stanziamenti per la Medicina generale e le misure introdotte per fronteggiare la carenza dei medici con il prolungamento dell’età pensionabile e con la possibilità  per i medici in formazione di assumere incarichi provvisori in Mg. Per Snami il Dfp manca di una visione strategica, non segna un cambio di passo e non valorizza la Medicina generale, il territorio e la prossimità.
  • EvdSnami plaude all'emendamento di Matteo Gelmetti al DL Anticipi che prevede, in via sperimentale per il 2024, il riconoscimento di un contributo una tantum in favore dei medici di ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta e dei Pls per l'acquisto di servizi o soluzioni digitali per la gestione degli studi professionali al fine di ridurre il carico burocratico, migliorare la comunicazione con i pazienti e agevolare la diffusione di prestazioni base in telemedicina, quali ad esempio la televisita.
  • EvdLa medicina generale, come i professionisti che la esercitano, è destinata all'oblio? La risposta non può che essere affermativa visti i continui segnali che vanno in questa direzione. L'ultimo è quello dato, in merito al DL Bollette, dalle Regioni. Per far fronte alla carenza dei Mmg sul territorio, hanno chiesto - fino al 31 dicembre 2026 - di proporre a medici e chirurghi specialisti di altre branche un semplice corso di 3 mesi per poter esercitare la professione di Mmg. Una proposta che per Snami svilisce il percorso formativo e umilia i medici di medicina generale".
  • Evd“Il Decreto prevede che le prestazioni di lavoro aggiuntive dei medici siano detassate al 15% - ha dichiarato Angelo Testa, presidente nazionale Snami - ma questo provvedimento, sebbene riconosca il sacrificio dei medici, si applica esclusivamente a coloro che hanno un contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), dimenticando così il personale che lavora in modo integrato come i medici dei servizi di emergenza urgenza che, essendo convenzionati, sono esclusi dalla detassazione. Motivo per cui Snami chiede una correzione da subito in sede di conversione del decreto.
  • Ad esprimerli è Angelo Testa, Presidente nazionale Snami, che rilancia l’autocertificazione dei primi 3 giorni di malattia come scelta appropriata che alleggerirebbe significativamente il lavoro nella medicina territoriale e nel contempo responsabilizzerebbe i pazienti. Di tutt'altro parere la Fimmg secondo cui la certificazione attraverso la televisita, (art. 20 Decreto Semplificazioni) alleggerirebbe i carichi di lavoro dei Mmg, soprattutto quelli amministrativi che riducono l’attrattività della medicina di famiglia agli occhi dei giovani laureati.