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sondaggi
'Pollice verso' dei medici sulle Case di Comunità
Sulle Case di Comunità c'è forse un'inaspettata corrispondenza "d'amorosi sensi" tra gli esponenti sindacali e professionali dei medici delle cure primarie e la cosiddettà 'base'. La bocciatura è unanime e a confermarla ci sono anche i risultati di un sondaggio del Movimento Cinque Stelle sulla riforma Moratti che ha coinvolto i medici meneghini, le cui risposte hanno travalicato i limiti territoriali, delineando i dubbi, sempre più coriacei, sul fatto che le CdC possano essere la risposta appropriata all'esigenza di prossimità e capillarità dell'assistenza territoriale. Le perplessità evidenziate nel sondaggio sulla reale funzionalità delle CdC infatti trovano una certa analogia con quanto dichiarato da Claudio Cricelli, presidente della Simg, in una recente intervista.
Aggressioni in corsia: l'escalation non si ferma
Secondo i dati di un recente sondaggio di Anaao-Assomed, sottoposto ai propri iscritti attraverso un questionario, l'81% dei colleghi medici e dirigenti sanitari ha subito aggressioni fisiche e verbali, ma il 69% non denuncia. Psichiatria, Pronto Soccorso/Medicina d’Emergenza-Urgenza sono i reparti più a rischio dove si registra il maggior numero di aggressioni da parte dei pazienti e dei loro parenti.
I sistemi informatici degli ospedali non sono al servizio del medico
A rendere palese questo vulnus sono i dati di un’indagine promossa da Anaao Assomed Piemonte per fotografare l’opinione dei medici sui software informatici che utilizzano quotidianamente nei reparti. Il 63,2%, di chi ha risposto al sondaggio, si ritiene totalmente o per molti aspetti insoddisfatto del software di gestione dei pazienti. L'83% riferisce che il mal funzionamento del software rallenta l'attività clinica e per il 42% del totale questo avviene quotidianamente.
Intelligenza artificiale al posto dei medici? No grazie
I cittadini hanno fiducia nel parere dei medici, anche se troppo spesso non sono chiari e comprensibili nelle loro spiegazioni, e sono scettici in merito ad una diagnosi senza intervento umano. Secondo i dati che emergono dall’indagine della Fondazione Medicina sociale e innovazione tecnologica, presentata a Roma nell’evento “Talking Health, la Sanità del futuro tra comunicazione digitale, AI e innovazione tecnologica”, circa un intervistato su due non si fiderebbe di una diagnosi suggerita dall’Ia. Tuttavia, 9 cittadini su 10 pensano che digitalizzazione e Intelligenza artificiale possono migliorare la qualità dei servizi.
La medicina territoriale soddisfa solo un italiano su quattro
La medicina territoriale, benché sia fortemente utilizzata dagli italiani, non li soddisfa. A evidenziare ciò l’indagine “Esperienza e percezione degli italiani sulla medicina territoriale”, realizzata da Fondazione Onda in collaborazione con l’Istituto partner Elma Research, da cui risulta che 9 italiani su 10 abbiano usufruito della medicina territoriale negli ultimi 6 mesi, ma solo un quarto di loro è soddisfatto del servizio e, inoltre, ha scarse aspettative per il futuro. Le principali cause di tale insoddisfazione sono: difficoltà di prenotazione, lunghi tempi di attesa e disponibilità oraria molto limitata. Tra i servizi offerti l’unico a cui gli italiani fanno ampio riferimento sono gli studi dei Mmg (88%).
Le ricette mediche viaggiano su Whatsapp
A Firenze 1 medico su 2 usa Whatsapp. Attraverso la messagistica istantanea vengono inviate prescrizioni, valutati esami e dati consigli terapeutici. 8 dottori su 10 hanno un contatto con gli assistiti tramite smartphone, ma per molti tutto questo è diventato un'invasione della propria sfera privata. Poco usata l'email. Questo, in sintesi, quanto emerge da un sondaggio condotto nel 2022 dall'OMCeO di Firenze, tramite un questionario diffuso ai propri iscritti i cui risultati sono stati presentati di recente, nel capoluogo toscano, in occasione dell'evento "La Messaggistica Istantanea nell'esercizio della Professione Medica".
Medici di medicina generale: il gradimento dei cittadini resta alto
Contrariamente alla percezione di una Medicina generale in crisi, la fiducia degli italiani nel medico di medicina generale non si scalpisce. In una recente survey in Emilia-Romagna il Mmg ottiene il punteggio di gradimento più alto (7,3). Oltre la metà degli intervistati ha assegnato al proprio medico di fiducia un voto pari o superiore a 8, consolidando il ruolo del medico di famiglia come fulcro del sistema territoriale.