Ssn

  • "La salute è prima di tutto un diritto, un bene comune che deve essere garantito e non può essere considerato primariamente per i guadagni che può generare". A evidenziare ciò, in una lettera inviata e pubblicata dal Cor Sera, Franco Marchetti, Mmg a Milano e vicepresidente Unamsi che, inoltre, punta il dito sulla regionalizzazione del servizio sanitario che ha avuto un ruolo significativo nel progressivo indebolimento del Ssn ed evidenzia la necessità di "armonizzare i 'troppi' servizi sanitari attualmente presenti in Italia".
  • EvdLo studio: “Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale: dalla determinazione del fabbisogno alle allocazioni sulle Aziende sanitarie”, realizzato da Crea Sanità in collaborazione con Federsanità-Anci e Salutequità, presentato a Roma, ha evidenziato come il finanziamento sia un elemento cruciale per garantire equità di accesso alle prestazioni e per incentivare l’efficienza del sistema e a tal fine sottolinea la necessità per il Ssn di introdurre modelli di revisione dei vincoli di destinazione e dei pesi per la stima dei differenziali di fabbisogno; di  maggiore trasparenza nei criteri di allocazione delle risorse regionali e di allocazioni mirate per riequilibrare il rapporto tra sanità ospedaliera e territoriale.
  •  In vista della deadline del 30 giugno 2026, i dati Agenas e della Fondazione Gimbe evidenziano un sistema territoriale a due velocità: l’assistenza domiciliare supera i target, mentre Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Fascicolo sanitario elettronico restano incompiuti. Per i Mmg si profila il rischio di lavorare in un contesto privo di adeguato supporto organizzativo, professionale e tecnologico. Senza un’accelerazione su reclutamento, integrazione professionale e fiducia dei cittadini, la sanità di prossimità rischia di restare un progetto sulla carta, più vicino a un adempimento burocratico che a una reale trasformazione del Ssn.
  • Il Ministro della Salute, per contrastare il fenomeno dei 'medici in fuga', sta ipotizzando di introdurre, come per  i ricercatori, un maxi sconto fino al 90% sulle tasse per incentivarli a rientrare in Italia a lavorare nel Ssn. La proposta è attualmente in fase di valutazione da parte del Ministero dell'Economia.
  • Il nostro servizio sanitario è diventato un modello misto, ma ciononostante molto sottofinanziato rispetto agli standard degli altri Paesi Ocse. Come trovare quindi nelle pieghe della spesa pubblica improduttiva le risorse che servono a curare i cittadini? Quali misure adottare, quali riforme organizzative? Questi i temi e gli interrogativi su cui si sono confrontati, istituzioni, esperti e associazioni dei cittadini che l’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità ha riunito a Cernobbio.
  • Evd"La sostenibilità economico-finanziaria dei bilanci sanitari è fortemente compromessa dall'insufficiente livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale". A lanciare l'allarme è Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni. In una missiva, inviata al Ministro della Salute e al Ministro del MEF, chiede un incontro urgente per programmare un intervento straordinario e strutturale con cui affrontare da subito la carenza di personale sanitario e la crisi finanziaria in cui versano i Sistemi Sanitari Regionali.
  • Il volume "Diseguaglianze e progresso verso la salute del futuro nell’era dell’IA", curato da Fausto Massimino ed Enrico Sabatini per la Fondazione Roche e presentato ieri a Roma, rappresenta una riflessione corale e multidisciplinare sulle disparità strutturali che attraversano il sistema salute nazionale.

  • EvdUn pacchetto di misure per la sanità è stato proposto dal ministro Orazio Schillaci. A declinarle è il ‘Decreto legge Energia’ approvato il 28 marzo dal Consiglio dei Ministri e in vigore dal 31 marzo 2023. Misure per il Pronto soccorso, per le professioni sanitarie e i 'medici a gettone'. Secondo il ministro, queste misure rappresentano "i primi passi di una riforma a 360 gradi per la nostra sanità che mira a rimettere al centro il Ssn e gli operatori che vi lavorano, ponendo la massima attenzione alla salute e rendendo più attrattivo il Ssn, non solo come gratificazione economica, ma anche con una migliore organizzazione”.
  • Il Report Agenas 2024 fotografa il boom delle visite a pagamento negli ospedali: Cardiologia e Ortopedia trainano la domanda. Se per la libera professione i tempi di attesa restano minimi, nel settore pubblico per un intervento chirurgico si può aspettare fino a quattro volte di più. L’Agenzia richiama le aziende a una vigilanza costante: l'attività privata è una risorsa, ma non può diventare la via di fuga da un sistema in affanno.
  • Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo a Varese, all’evento "Economia della Salute – Stati Generali", ha tracciato la rotta per il futuro del Ssn: stop ai modelli vecchi di cinquant'anni, gestione della cronicità sul territorio e digitalizzazione. "Inutile immettere risorse senza una riforma strutturale - ha dichiarato Fontana -  la sfida si vince con la prevenzione e la medicina di prossimità".
  • La carenza di personale e la spinta alla deospedalizzazione rafforzano il ruolo del privato convenzionato, in particolare nei setting della diagnostica e della specialistica. In questo contesto la Medicina generale è sempre più chiamata a svolgere una funzione di integrazione e sintesi clinico-informativa, aggregando referti e consulenze provenienti da una pluralità eterogenea di erogatori. Tale frammentazione dei percorsi assistenziali rende più complessa la garanzia della continuità delle cure e del coordinamento clinico. Ne consegue che per i medici di medicina generale cresca la complessità nel coordinare le cure, tra aumento della spesa a carico delle famiglie e difficoltà nel garantire i Lea in un Ssn sottofinanziato.
  • EvdSecondo le stime di Facile.it il valore dei prestiti personali erogati agli italiani nel 2023 per far fronte alle spese mediche è di oltre un miliardo. "Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata - ha dichiarato Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it -. Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l'impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi".
  • EvdIl presidente della Fnomceo chiede di mettere a disposizione nella prossima legge di Bilancio tali risorse, investendo sui professionisti della salute: “Dobbiamo rendere attrattivo il nostro Ssn  per arginare la fuga dei medici e del personale sanitario o il risultato sarà la morte per consunzione del Ssn, svuotato della sua linfa vitale, i suoi professionisti”.
  • EvdUn vero e proprio plebiscito per il Servizio Sanitario Nazionale emerge dall’indagine dell’Istituto Piepoli, commissionata dalla FNOMCeO, sul Ssn come fattore determinante per unire il Paese e farlo crescere. L'indagine ha coinvolto l’opinione pubblica e il personale medico. Oltre a volere una sanità pubblica, il 90% dei cittadini chiede che il Ssn sia una priorità per il governo. Inoltre il 75% degli italiani intervistati si dice non disponibile a rinunciare al diritto di scegliere il proprio medico di famiglia.
  • L'impatto delle guerre sulla salute pubblica va ben oltre le ferite da fuoco. Un recente studio pubblicato da The Lancet, a cui ha fatto eco l'allarme della Fnomceo, hanno messo in luce una realtà drammatica: ogni incremento della spesa militare sottrae risorse vitali alla tutela della salute, trasformando i sistemi sanitari nelle prime vittime invisibili dei conflitti.
  • EvdPreoccupa il recente documento, presentato dalle Regioni al Ministro della Salute e al Ministro dell’Economia, in cui si 'preannuncia il fallimento della sanità pubblica se non ci saranno ulteriori risorse per il comparto'.  "Sono anni che sosteniamo la necessità di aumentare i finanziamenti da destinare alla sanità, se si intende mantenere il Ssn pubblico e universalistico – ha  dichiarato Guido Quici, Presidente della Federazione Cimo-Fesmed - ma senza un intervento sulla composizione del Fondo Sanitario Nazionale, il finanziamento non sarà mai sufficiente".
  • Con una nota stampa il sindacato denuncia che l'attuale politica sanitaria non solo manca di una visione complessiva sul futuro del Ssn, ma è connotata da un dibattito e da un conflitto di competenze tra Ministero della Salute e Regioni che mette a rischio la sua stessa esistenza: "C’è una sanità pubblica che affonda, un Titanic che punta dritto verso l’iceberg mentre sul ponte di comando Ministero e Regioni si accapigliano su poteri e competenze, senza avere la minima idea di cosa significhi davvero curare, assistere, garantire salute".
  • L'evoluzione tecnologica del Servizio sanitario nazionale corre il rischio di lasciare indietro chi ha più bisogno di cure. È quanto emerge da una vasta revisione sistematica condotta dall’Oms Europa in collaborazione con il Public health Wales, che ha passato in rassegna 154 studi pubblicati nell'ultimo decennio. Il dato è inequivocabile: la digitalizzazione, se non governata con criteri di equità, rischia di accentuare le disuguaglianze esistenti invece di colmarle.
  • Il recente documento dell'Ocse "Latest health spending trends and outlook" evidenzia per l'Italia una stabilizzazione della spesa sanitaria al 6,4% del Pil, riportando il finanziamento ai livelli pre-pandemici. In un quadro di rigido consolidamento fiscale e risorse inferiori alla media internazionale, la sostenibilità del Ssn e la garanzia dei Lea dipenderanno da guadagni di efficienza e da una decisa spinta sulla trasformazione digitale.
  • Evd"La sanità pubblica universalistica deve essere al centro dell’agenda nazionale per l’apertura di una nuova stagione sul terreno dei diritti e della tutela della salute". Questo l'appello del Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra che così ha esordito a Roma presentando il Documento programmatico Cisl in cui si evidenziano sedici punti dirimenti per il rilancio del Ssn, dei servizi socio-assistenziali, del sostegno alla non autosufficienza.