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USCA
Le Usca perdono la S e sono sostituite
Abolite in tutta Italia, sono state sostituite con il DM 77 dalle Uca, Unità di Continuità Assistenziale. Afferiranno alla Casa della Comunità e saranno regolamentate da una struttura distrettuale per quanto concerne compiti e funzioni. Costituite da un medico e un Infermiere ogni 100.000 abitanti, collaboreranno con i Mmg e i Pls in ambito Aft/Uccp.
"La politica sembra sorda al richiamo di chi lavora sul campo"
A pensarla così è
Ornella Mancin
, Mmg, coordinatrice della medicina di gruppo integrata di Cavarzere (VE) che, in un articolo inviato a
M.D. Digital,
denuncia quanto, con la chiusura delle Usca, il carico di lavoro dei medici di famiglia stia diventando insostenibile, al punto che un gruppo di colleghi del veneziano, in una missiva inviata al direttore generale e ai sindaci della zona, minaccia di "mollare" se non si pone rimedio a tale situazione.
Medici preoccupati per l'abolizione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale
Dalla Lombardia all'Emilia Romagna fino alla Campania, per la chiusura delle Usca, avvenuta il 30 giugno, come da disposizioni di legge, si leva un grido d'allarme da parte dei medici di famiglia, anche se con qualche distinguo. La posizione più intransigente contro la loro chiusura è quella espressa dallo Snami. I medici denunciano una situazione paradossale. I contagi da Covid aumentano e dovranno essere i Mmg, già usurati dal carico di lavoro, a mutuare quello delle Usca. Nel frattempo molti colleghi impegnati fino ad ora nelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale si ritrovano senza un posizionamento lavorativo, in altre parole disoccupati.